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in 21 città (anche a Bergamo)

ICity Club 2022: attivato un questionario per i cittadini sull'uso dei servizi digitali urbani

Le città aderenti caricheranno le domande per otto settimane sui propri siti istituzionali, per misurare l’effettivo utilizzo dei servizi da parte di imprese e cittadini e, sulla base delle risposte, migliorarne il livello

ICity Club 2022: attivato un questionario per i cittadini sull'uso dei servizi digitali urbani
Attualità Bergamo, 02 Marzo 2022 ore 12:49

Fare rete per condividere buone pratiche, soluzioni a problemi comuni e per non farsi scappare le opportunità legate al Pnrr. È questo l’obiettivo di ICity Club 2022, l’Osservatorio della trasformazione digitale urbana di FPA, società del Gruppo DIGITAL360, che al suo secondo anno di attività vede coinvolti i 21 Comuni capoluogo di Bergamo, Brescia, Cremona, Modena, Novara, Trento, Verona (si uniranno a breve anche Parma e Pescara) e grazie alla collaborazione con il PON Metro le città metropolitane di Roma, Firenze, Palermo, Torino, Genova, Milano, Messina, Cagliari, Bologna, Catania, Bari e Napoli.

Il progetto quest’anno si arricchisce di un nuovo strumento, un questionario sui servizi digitali che le città caricheranno per otto settimane sui propri siti istituzionali per misurare l’effettivo utilizzo dei servizi da parte di imprese e cittadini e, sulla base delle risposte, migliorarne il livello. Sono 13 le città che lo hanno già attivato, le altre lo faranno nelle prossime settimane. Il questionario consentirà di conoscere cosa pensano gli utenti dei servizi digitali che utilizzano, ma anche di indagare le modalità di fruizione (quante volte si accede ai servizi on line e quali sono quelli maggiormente utilizzati), esaminare i punti di forza e i limiti dell’offerta. FPA analizzerà i dati raccolti, per elaborare possibili innovazioni insieme a tutti i comuni di ICity Club.

Quello dei servizi digitali è un tema di grande attualità, poiché la pandemia ha reso ancora più evidente l’importanza che rivestono nel garantire la continuità dei servizi pubblici e il dialogo con cittadini e imprese. Nel 2021, ad esempio, sono state attivate infatti quasi 12 milioni di nuove identità digitali Spid, per un totale di 27,4 milioni di utenze rilasciate, e sono cresciute le transazioni effettuate tramite pagoPA (quasi 182 milioni quelle registrate nell’anno, in crescita dell’80 per cento rispetto al 2020). Ciononostante, il nostro Paese resta agli ultimi posti per il livello di avanzamento tecnologico: nell’indice Desi 2021 l’Italia si posiziona al 24esimo posto su 27, in Europa, per utenti di e-government.

«L’esperienza del questionario sui servizi digitali mette in luce il valore per le città di lavorare insieme - spiega Gianni Dominici, direttore generale di FPA -. È una delle prime iniziative concrete per la creazione di valore comune, con l’obiettivo di generare informazioni che vadano oltre l’esperienza virtuosa della singola città. Partecipare insieme a questa indagine può essere la strada per capire quali sono le politiche e le azioni da mettere in campo per migliorare».

Già dalla prima edizione dell’Osservatorio si è creato un vero e proprio laboratorio per l’attivazione di nuovi strumenti. ICity Club rappresenta, inoltre, l’occasione per analizzare nel dettaglio i trend della trasformazione digitale urbana, grazie al servizio di benchmarking che consente alle città di ricalibrare gli obiettivi di innovazione per l’anno successivo, seguendo indicazioni concrete e basate sui dati. A disposizione degli amministratori delle città aderenti ci sono, infine, servizi complementari per potenziare le competenze dei dipendenti grazie alla formazione offerta da FPA Digital School.

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