Con le colonnine di mercurio che sfiorano i 40 gradi, il tema del cambiamento climatico e delle sue ripercussioni sulla vivibilità del territorio è tornato al centro del dibattito politico.
L’argomento è stato sollevato nell’ultimo Consiglio comunale di Ponte San Pietro a seguito di un’interrogazione del gruppo di opposizione “Tu per Ponte al futuro”. Nel testo dell’interrogazione, la minoranza ha ricordato come il caldo estremo rappresenti ormai la «nuova normalità di un fenomeno previsto da decenni».
L’opposizione ha quindi riacceso i riflettori sui rischi legati al taglio degli alberi secolari, sollecitando non solo tutele immediate per le fasce più fragili (anziani, persone con disabilità e senza fissa dimora) ma anche piani di adattamento urbano a lungo termine per spazi e infrastrutture pubbliche.
Rispondendo ai quesiti, il sindaco Matteo Macoli ha rivendicato la strategia dell’amministrazione, articolata tra assistenza socio-sanitaria e programmazione d’area vasta: «Sul primo fronte esiste un “piano caldo” provinciale, predisposto da Ats (…)