La Paladina-Sedrina anima il dibattito in Valbrembana. Lo scorso sabato 3 ottobre quasi cinquecento persone sono scese in strada a Villa d’Almè per chiedere la realizzazione del terzo lotto della Tangenziale , meglio nota come Paladina–Sedrina, attesa ormai da circa tre decenni. Pochi giorni dopo la manifestazione, ecco la presa di posizione del comitato “Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo” che ribadisce invece la sua contrarietà al progetto.
«Discrepanza tra volontà politica e cittadini»
Il Comitato spiega di essersi attivato da tempo per contrastare il progetto della Tangenziale Sud e di aver incontrato in differenti occasioni i cittadini per raccoglierne le posizioni. Secondo quanto riferito dall’associazione, la maggior parte delle persone ascoltate sarebbe nettamente contraria all’opera. Da qui la convinzione del Comitato che possa esistere una «forte discrepanza tra la volontà politica e quella dei cittadini», una distanza che sarebbe emersa anche del corso della manifestazione di sabato scorso.
Il confronto dopo la manifestazione
Secondo “Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo”, all’evento hanno presenziato numerosi sindaci e rappresentanti politici, mentre, in proporzione il numero dei cittadini sarebbe stato più contenuto. Non solo. Il confronto tra le due petizioni popolari sul progetto indicherebbe una prevalenza delle posizioni contrarie alla Paladina-Sedrina.
«Il traffico va affrontato, ma servono soluzioni rapide»
Il Comitato non mette in discussione la necessità di intervenire sul problema del traffico in Valbrembana, anzi. Propone soluzioni urgenti, ma non ritiene che la Paladina-Sedrina possa essere efficace e in tempi brevi. Secondo il Comitato, la nuova infrastruttura sarebbe utilizzabile solo una volta completate collaudato l’intero tracciato, che comprende un’attesa stimata in almeno 15-20 anni.
Per questo propone come alternativa di intervenire sull’attuale asse Curno-Villa d’Almè, valutando anche l’ipotesi di portarlo a quattro corsie. Questa riqualificazione consentirebbe di procedere attraverso lotti funzionali distinti, utilizzabili progressivamente al termine dei singoli interventi, senza dover aspettare il completamento dell’intero tracciato.
Tutto questo, secondo “Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo”, potrebbe ridurre tempi e costi di realizzazione: «Queste tecnologie moderne consentirebbero di intervenire anche su strade caratterizzate da elevati volumi di traffico, limitando le interferenze con la circolazione».
«Non esiste un’unica soluzione»
Nella strategia proposta dal Comitato rientrerebbe anche il trasporto pubblico, in particolare l’associazione ha indicato come sia necessario il prolungamento della Linea T2 Bergamo-Villa d’Almè fino al territorio comunale di Zogno. L’idea sarebbe puntare su una pluralità di interventi coordinati, di soluzioni integrate.
Per questo il Comitato fa appello al ruolo dei cittadini e delle comunità locali nelle decisioni sulla programmazione del territorio. L’auspicio è che il confronto sulla Paladina-Sedrina porti ad una maggiore considerazione delle posizioni espresse dal territorio e ad una strategia sulla mobilità capace di combinare interventi sulla viabilità, tempi di realizzazione e trasporto pubblico.