Contenzioso

Il Comune di Levate deve pagare 1,5 milioni di euro di risarcimento? La sindaca dice no

La Corte d’appello di Brescia ha previsto un indennizzo da 3,1 milioni per il caso Cobea-Montello, che dovrebbero pagare in solido Regione e Amministrazione

Il Comune di Levate deve pagare 1,5 milioni di euro di risarcimento? La sindaca dice no

La vicenda Cobea-Montello torna al centro del confronto tra il Comune di Levate e Regione. Dopo la sentenza della Corte d’appello di Brescia, che ha riconosciuto alla società un risarcimento di 3,1 milioni di euro con Regione e Comune chiamati in solido al pagamento, la sindaca Paola Agazzi ha chiesto chiarimenti a Palazzo Lombardia.

L’incontro si è svolto a Milano il 22 settembre, alla presenza di tecnici regionali e con l’assessora regionale Claudia Terzi. Il nodo resta la richiesta, avanzata dalla Regione, che Levate corrisponda circa metà della somma, pari a 1,5 milioni di euro. Palazzo Lombardia ha già versato la propria quota e ha chiesto al Comune di fare altrettanto. La sindaca, però, respinge questa prospettiva.

All’origine del contenzioso c’è il progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio e il vincolo urbanistico imposto sull’area produttiva di circa 112 mila metri quadrati a nord del paese. Cobea aveva presentato un piano per riqualificare il comparto, ma il progetto si era scontrato con la previsione dell’infrastruttura. Il vincolo era stato recepito dalla Regione nel 2010 e inserito nel Pgt di Levate nel 2012. La società aveva avviato un contenzioso, chiedendo inizialmente 21 milioni. La Corte d’appello di Brescia ha infine riconosciuto 3,1 milioni.

Nel frattempo, Levate e Cobea avevano raggiunto un’intesa urbanistica. Il piano attuativo consentiva alla proprietà di sviluppare la parte occidentale del comparto, con un capannone di circa 25 mila metri quadrati destinato al riciclo dei rifiuti.

Nella convenzione, secondo quanto riferito dalla sindaca, Cobea aveva rinunciato (…)

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