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Dopo oltre tre anni di attesa

Il Parco dei Colli di Bergamo si amplia: nuove aree e l'aggiunta della Valle del Brunone

Regione Lombardia ha approvato una delibera riguardante l'ampliamento dei confini e l'inclusione di una nuova area

Il Parco dei Colli di Bergamo si amplia: nuove aree e l'aggiunta della Valle del Brunone
Attualità Bergamo, 23 Maggio 2022 ore 18:37

A quarantacinque anni dalla sua nascita, il Parco Regionale dei Colli di Bergamo si amplierà: Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, una delibera riguardante l'ampliamento dei confini del Parco dei Colli di Bergamo e l'inclusione di una nuova area. La proposta, definita «incoraggiante, simbolicamente e sostanzialmente» dal presidente Parco Oscar Locatelli, interessa una superficie pari a 296,52 ettari, a cui bisogna aggiungere la superficie della nuova aggiunta pari a 47,05 ettari, per un totale complessivo di 343,57 ettari.

«In questi due anni di pandemia - ha dichiarato Rolfi -, i cittadini hanno riscoperto l'importanza delle aree protette in chiave ambientale, agricola e di tutela della biodiversità. I parchi regionali sono un polmone verde della Lombardia soprattutto quando avvolgono grandi realtà urbane. Con questo progetto di legge concludiamo un iter richiesto dal territorio e mi auguro una rapida approvazione definitiva in Consiglio».

Il progetto di legge riguarda l'ampliamento dei confini Parco attraverso l'inserimento di nuove aree. Nello specifico, quelle indicate fanno parte del Comune di Ranica (parte ampliamento e parte aggregazione di area comunale del Plis "Naturalserio"), del Comune di Valbrembo e del Comune di Bergamo (aggregazione del Plis Madonna dei Campi per l'area ricadente nel Comune di Bergamo), nonché l'integrazione del Monumento Naturale "Valle del Brunone", a Berbenno.

«L'iter è stato lungo - ha aggiunto Locatelli -, complice probabilmente anche il Covid-19, ma dopo tre anni e mezzo finalmente il Parco vede un ampliamento consistente del suo territorio che lo porta a superare i cinquemila ettari, includendo tre aree: una, molto delicata, nel Comune di Bergamo e altre due significative porzioni nei Comuni di Valbrembo e di Ranica. Contestualmente è stata deliberata l'integrazione, anche se non contigua a livello territoriale, del Monumento naturale del Brunone, grazie alla proficua collaborazione con la Comunità montana della Valle Imagna e del Comune di Berbenno».

Gli ampliamenti proposti, fanno sapere da Regione, avranno effetti positivi sul contesto territoriale in quanto favoriranno l'integrazione del Parco con le aree circostanti, consentendo l'attivazione di strategie che permettono di potenziare le interconnessioni tra reti ecologiche, paesaggistiche, funzionali, e fruitive in un contesto ampio, in particolare verso i corridoi primari rappresentati dai fiumi Brembo e Serio. Saranno inoltre garantite la conservazione e il potenziamento della qualità dell'ambiente e della biodiversità di tali aree, migliorando al contempo la qualità del paesaggio e la valorizzazione delle risorse identitarie dei luoghi.

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