cronoprogramma rispettato

Il raddoppio ferroviario rallenterà l’e-Brt: il suo avvio slitta di un mese

Doveva partire agli inizi di luglio, invece i ritardi dei lavori sul ponte di via San Bernardino hanno costretto ad agire diversamente

Il raddoppio ferroviario rallenterà l’e-Brt: il suo avvio slitta di un mese

Si allungano i tempi per la riqualificazione del ponte di via San Bernardino, chiuso dallo scorso settembre per i lavori legati al raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro. I nove mesi inizialmente previsti non basteranno: secondo le ultime stime, comunicate nei giorni scorsi da Rfi, serviranno circa 14 mesi. La riapertura completa è fissata a fine ottobre, mentre un primo passaggio parziale sarà possibile da agosto, quando uno dei due fornici sarà riaperto al traffico in direzione centro.

Il prolungarsi del cantiere, tuttavia, avrà effetti anche sulla nuova linea e-Brt, il nuovo servizio di autobus elettrici che collegherà la stazione di Bergamo con quella di Verdello, passando da Dalmine. L’avvio, previsto inizialmente per i primi di luglio, subirà uno slittamento di almeno un mese, come riporta L’Eco di Bergamo.

Rinviate a dopo la fine delle scuole le attività più delicate

Dietro il rinvio della presa in servizio dell’e-Brt ci sono le condizioni della viabilità nell’area interessata dai lavori, tra le più congestionate della città. In un contesto del genere, non è possibile completare nei tempi previsti il sistema semaforico dedicato.

Comune e Atb hanno quindi deciso di posticipare l’attivazione del servizio a dopo la fine delle scuole. Anche nei mesi successivi, comunque, la linea subirà rallentamenti: fino all’autunno inoltrato la chiusura del ponte continuerà a incidere sulla circolazione, in particolare nelle zone di largo Tironi e via San Giorgio.

Ulteriori criticità arrivano dal cantiere di via dei Caniana, dove sono in corso i lavori per il nuovo ponte dopo le demolizioni. In quel tratto, di circa 300 metri, non sarà possibile attivare la corsia riservata agli autobus elettrici.

I lavori verranno comunque completati entro il 30 giugno, fa sapere Atb, come inizialmente previsto e senza i ritardi legati ai cantieri ferroviari il servizio sarebbe potuto partire subito. Il cronoprogramma, infatti, è stato rispettato e le lavorazioni finali sono in fase di completamento, ha sottolineato la direttrice generale Liliana Donato (in linea con le scadenze del Pnrr).

Parte delle attività più delicate sono state rinviate dopo la chiusura delle scuole, per limitare l’impatto sul traffico. Una scelta che comporterà di conseguenza uno slittamento dei collaudi al mese di luglio.