Paura per gli studenti

In Val Taleggio lite sugli autobus: l’appello dei sindaci, preoccupati

I primi cittadini segnalano alle autorità che questi episodi non sono nuovi: le criticità si trascinano da due anni

In Val Taleggio lite sugli autobus: l’appello dei sindaci, preoccupati

I primi cittadini dei Comuni di Taleggio e Vedeseta hanno contattato Arriva Italia, il prefetto, i carabinieri, la Provincia e i consiglieri regionali per segnalare una serie di disservizi sulla linea di trasporto San Giovanni Bianco-Val Taleggio. All’interno della lettera, i primi cittadini hanno chiesto un «intervento risolutivo» per una situazione definita ormai esasperante e di pericolo, soprattutto per gli studenti.

Disagi sulla linea

Al centro della segnalazione ci sono alcuni episodi avvenuti nelle scorse settimane lungo la tratta che collega la Val Brembana con il paese di San Giovanni Bianco. Secondo quanto riportato dai sindaci Gianluca Arnoldi e Luca Locatelli, venerdì 13 febbraio un autobus è rimasto fermo per circa mezz’ora alla fermata di Sottochiesa perché un passeggero voleva caricare a bordo un monopattino. Il ritardo ha causato la perdita della coincidenza per Zogno, sede scolastica frequentata da diversi ragazzi della valle, con evidenti ripercussioni sull’orario di ingresso.

Un secondo episodio più recente risale a sabato 21 febbraio: un utente privo di biglietto, in partenza da San Giovanni Bianco e diretto in Val Taleggio, avrebbe insistito per salire sul mezzo. Al rifiuto dell’autista, la situazione si è fatta tesa, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri. L’autobus è rimasto fermo oltre mezz’ora in attesa delle forze dell’ordine, con conseguente ritardo nel rientro a casa degli studenti e momenti di spavento tra i presenti.

L’appello dei sindaci

Nella comunicazione inviata alle autorità, i primi cittadini sottolineano come gli episodi descritti siano solo gli ultimi di una serie di criticità registrate negli ultimi due anni. I disservizi, spiegano, sarebbero legati anche alla presenza della comunità di richiedenti asilo ospitata nelle strutture di Sottochiesa e Costa d’Olda.

«La situazione è diventata intollerabile per tutta la cittadinanza della Val Taleggio – scrivono – soprattutto per il coinvolgimento della popolazione scolastica». Da qui la richiesta di un intervento concreto e risolutivo.