Insicurezza e degrado sono due termini spesso accomunati, sebbene abbiano significati diversi. Perché il secondo contribuisce, emotivamente e non solo, a “nutrire” il primo. Ma gli strumenti per affrontarli non sono e non possono essere gli stessi. Soprattutto quando le situazioni di insicurezza e di degrado prendono strade diverse. Due linee sì parallele, ma che non s’incontrano (quasi) mai.
È da questo semplice – almeno idealmente – concetto che ha preso il via la sera di mercoledì 20 maggio l’incontro tenutosi tra i coordinatori di molti gruppi di cittadini del centro di Bergamo: il Comitato Noi Bergamo Insieme, il Comitato Malpensata, il Comitato di via Paglia, il Comitato di via Quarenghi, il neonato Comitato Galgario e il comitato Cittadini Bergamo Centro.
«Non si tratta solo di invocare una presenza più incisiva delle forze dell’ordine – spiegano i vari partecipanti alla riunione -, ma di rivendicare il diritto fondamentale di ogni cittadino a vivere i propri quartieri e le proprie strade in totale serenità, restituendo decoro, sicurezza e dignità agli spazi pubblici».
In un momento in cui il dibattito attorno al tema sicurezza, in città, è particolarmente caldo – nella notte tra il 20 e il 21 maggio, in via Paleocapa e in via Zambonate ci sono state altre due spaccate… -, l’intento dei Comitati non è quello di alzare ulteriormente la tensione, ma cercare di «trasformare l’allarme in un’azione comune, costruttiva e coordinata. La vasta adesione territoriale registrata dimostra che Bergamo non assiste passiva alle criticità, ma risponde con una voce sola, ferma e propositiva. Nei prossimi giorni verranno ufficializzate le nuove mobilitazioni e le azioni che la rete dei comitati intende mettere in campo per mantenere un faro permanentemente acceso sulle aree più sensibili della città».
Dopo la manifestazione del 25 ottobre scorso, organizzata proprio dai Comitati (…)