Commenti su: Interventi anti-code e-Brt, in via San Giorgio a Bergamo la quarta corsia arriverà entro il 7 settembre

tsn

Fragiuse, che ha evidentemente una spiccata indole anarcoindividualista, soffre di sindrome di accerchiamento, e non distingue il bianco dal giallo e dal grigio-nero. Ma pare non essere l'unico.

Francesco Giuseppe

Essere a norma significa crearsi norme a doc, contro sempre i cittadini. Quei cordoli, come tanti altri spartitraffico, sono invisibili al buio, con la pioggia, la nebbia e la neve. Andiamo verso l'inverno e i pericoli li creano volutamente. E chi se ne frega dei sudditi.

tsn

Il cordolo giallo con riga gialla a sx e asfalto non tinteggiato a dx delimita la corsia ebrt, la corsia per altri veicoli é delimitata da una riga continua bianca, come tutte le corsie che a dx hanno cordoli o banchine non transitabili. Il cordolo é oltre la riga bianca, é più basso di quello di un marciapiede e in più non é ad angolo retto sulla superficie stradale. Essere a norma vuol dire che esiste la valutazione a monte della sicurezza di ció che si norma.

Giacomo Pelis

I Cordoli dello stesso colore della riga che delimita la corsia E-BRT gialla sono pericolosi principalmente per due motivi non si vedono da lontano e transitando auto bici e moto sulla stessa corsia è pericoloso in caso di sorpasso da parte delle auto che possono chiudere le moto e le biciclette
contro il cordolo .

tsn

Maya, purtroppo si penalizza la mobilitá ciclistica e pedonale perché per una volta che hanno preso un pezzetto a quella automobilistica si scatena la canea che leggiamo tutti i giorni, con gente che straparla e ne dice di tutti i colori sulla qualunque, come se capisse quello di cui parla invece di non capirci nulla, e come se non si potesse più circolare in cittá in auto.
Per ultimo quello degli studi di fattibilitá, che se si prendesse la briga di leggere qualche documento invece che gli articoli acchiappaclick, saprebbe che gli studi sono stati fatti con uno scenario che prevedeva un sottopasso aperto in due sensi di marcia, cosa che non é causa ritardi. Ricordo anche che esistono pure quelli che fanno quella tratta e di lí passano in bus. E per quelli per una volta la situazione é nettamente migliorata.
Purtroppo siamo messi cosí, siamo arretrati, e gli amministratori cuor di leone che abbiamo sono adeguati al contesto, soprattutto in quando a scelte di mobilitá urbana.

Paolo

X i giornalisti di Prima Bergamo: avete chiesto in Atb e comune chi paga questi lavori? La signora Donato e la sua squadra?

Pippo

Potrebbero esproriare ed abbattere un pò di case nella zona,sai quante corsie verrebbero fuori

Maurizio

Quando le pezze sono peggio degli strappi... ma gli studi di fattibilità tanto decantati chi li ha fatti? Paperoga? La pseudo università di Bergamo?

Claudio

Credo che il problema di fondo sia la ormai chiara ed accertata inadeguatezza di questa giunta soprattutto in taluni assessorati-chiave.
Il fatto è che sono stati incredibilmente votati e dobbiamo tenerceli fino al 2029.

Imbuto

Quindi il traffico in uscita da via f.lli Calvi, a cui si aggiungerà quello proveniente da via Baschenis per aggirare il divieto di svolta a sinistra, confluirà tutto sulle vie Palazzolo e Quarenghi, che sono già al collasso...

Ci sono degli studi sui flussi del traffico alla base di queste scelte? Si possono condividere?

Mino

Questi geni sono amici di quelli dei birilli a pontesecco

fabrizio

Povera Bergamo, in mano ad amministrazione con poche idee e ben confuse. Farei provare a loro, la bontà di questa idea brt.....

diego locatelli

Non sono solamente incompetenti, sono anche presuntuosi a tal punto da non riconoscere un fallimento annunciato , gettando risorse pubbliche. NESSUNA RESPONSABILITÀ VERSO LA COMUNITÀ,nessuna responsabilità verso il proprio Ruolo! QUANDO TUTTO É OK( PROPAGANDA) SONO MERITI, QUANDO LE COSE VANNO MALE ANZI MALISSIMO DISTRAGGONO I CITTADINI CON IDEOLOGIE ALLE QUALI NON SONO MINIMAMENTE fedeli.

Francesco Giuseppe

Progetto di anni, fatto senza pensare evidentemente, senza tener conto della realtà ma solo dell'ideologia maoista per favorire gli acquisti dalla Cina. Con buona pace dei Bergamaschi, bravi sudditi paganti.

Maya

Ma perché penalizzano sempre i più deboli, pedoni e ciclisti? Quel marciapiede conduce in via Calvi e via Palazzolo, dove ci sono anche le scuole, ed è utilizzato tutti i giorni da moltissime persone, anche in bici perché è l'unico modo per raggiungere via Calvi in sicurezza da Malpensata, utilizzando il tratto ciclabile sotto il ponte, senza dover fare un giro molto più lungo e pericoloso. A causa dei sensi unici quel quartiere è complicato da percorrere in bici e quel tratto ha una funzione importantissima di raccordo: avrebbero dovuto farci una ciclabile/ciclopedonale, altro che ridurre il marciapiede!