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risarcimento danni

IVASS non riceve i danneggiati di Gerbi Group

Inascoltata la richiesta di alcuni macrolesi provenienti da tutta Italia. Gerbi: “Noi non ci fermeremo”.

IVASS non riceve i danneggiati di Gerbi Group
Attualità 17 Giugno 2022 ore 12:28

I dirigenti dell’IVASS hanno deciso di non ricevere un gruppo di macrolesi, assistiti da Gerbi Group e provenienti da tutta Italia. I manifestinti, il 14 giugno, in modo pacifico, si sono recati sotto la sede dell’Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni, in via del Quirinale, a Roma, per chiedere di essere ascoltati e far presente le ingiustizie a cui sono sottoposti da parte di alcuni gruppi assicurativi.

I danneggiati di Gerbi Group davani la sede IVASS

Così hanno dichiarato, davanti alla sede dell’Ivass, in via del Quirinale, a Roma, alcuni danneggiati macrolesi seguiti e assistiti dalla Gerbi Group.

“Siamo dispiaciuti che i dirigenti dell’IVASS non ci hanno ricevuto nonostante noi eravamo li sotto in modo pacifico e senza alcun intento minatorio. Volevamo essere ascoltati e chiedere risposte certe e tempestive. Il nostro dolore non può attendere. La nostra dignità e quella delle nostre famiglie merita rispetto e azioni concrete. Abbiamo atteso oltre 1 ora sotto il caldo speranzosi che qualcuno ci ricevesse. Un’attesa inutile. La sensazione è che si è preferito tutelare le assicurazioni piuttosto che noi danneggiati.  Non ci arrendiamo per noi, le nostre famiglie e per coloro che, un giorno, dovessero trovarsi nella stessa situazione.  Siamo certi di ricevere una convocazione entro i prossimi giorni. Se così non fosse riterremo l’IVASS non interessata alla grave situazione creatasi”.

“Solo chi ha subito un incidente stradale grave e chi gli sta vicino tutti i giorni può davvero comprendere la drammaticità di una vita che cambia a causa di una invalidità permanente con la quale si sarà costretti a convivere per sempre.  Il denaro non ci farà tornare gli stessi di prima, questo lo sappiamo. Ma solo un adeguato risarcimento ci potrà dare la forza per sopportare le conseguenze fisiche, psichiatriche ed economiche della tragedia che stiamo vivendo. Da troppo tempo quel risarcimento ci è stato ingiustamente negato e per questo abbiamo deciso di sensibilizzare l’Autorità di Vigilanza sulle Assicurazioni, sicuri di trovare nei loro dirigenti il giusto sostegno. Così non è stato”.

Il problema dei risarcimenti

Ciò che accomuna la storia di queste persone è quella di essere ancora in attesa di un congruo risarcimento a distanza di anni da un incidente stradale che ha stravolto per sempre la loro esistenza.

A sostegno di questa causa anche due volti noti del grande schermo: Alda D’Eusanio, giornalista e opinionista tv e Nathaly Caldonazzo attrice, showgirl, ballerina ed ex modella italiana. Entrambe vittime di gravi incidenti stradali che, in prima persona, hanno vissuto e continuano a vivere il dramma che accomuna le vittime di questi incidenti.

Si tratta di situazioni che coinvolgono drammaticamente anche i loro familiari, che devono assisterli quotidianamente, rinunciando e modificando le proprie aspirazioni e progetti di vita.

Nel solo 2021, come riportano i dati della Polizia stradale, rispetto al 2020, sono aumentati gli incidenti stradali del 26,7% (64.162 del 2021 contro i 50.625 del 2020), gli incidenti mortali sono stati 1.238 e le vittime 1.313: rispetto l’anno precedente sono aumentati rispettivamente del 15,5% e del 14,1%. Gli incidenti con lesioni sono stati 26.022 e le persone ferite 37.268, con aumenti del 26,9% e del 25,7%.

Gerbi: "Ivass comportamento umiliante"

Così ha commentato l'accaduto il Dott. Raffaele Gerbi, fondatore e titolare della Gerbi Group S.p.A., società specializzata in risarcimento dei danni da infortuni ed incidenti stradali.

“Le storie delle tante persone che questa mattina erano sotto la sede dell’IVASS sono  le storie che mi vengono raccontate da quando faccio questo lavoro  da chi mi chiede di intervenire in suo aiuto. Parliamo di persone che con la loro invalidità dovranno convivere per tutta la vita. Se il giusto risarcimento economico non ridarà loro la qualità della vita precedente all’incidente, potrà almeno permettergli di affrontare con dignità il loro difficile futuro. Non chiediamo molto, se non il rispetto dei principi fondamentali della nostra Costituzione e del nostro ordinamento giuridico in tema di diritto al risarcimento del danno alla salute, dignità, e tutela della persona. Per questo motivo chiediamo ad IVASS di darci delle risposte chiare ed esaustive in tempi brevi perché la dignità dei nostri assistiti non può attendere i tempi lunghi della burocrazia”.

Gerbi a poi concluso dicendo:

“Per questo riteniamo che il comportamento tenuto oggi dall’IVASS sia umiliante per i nostri assistiti. Riteniamo difatti che l’Istituto che dovrebbe, da un lato, garantire l’adeguata protezione degli assicurati e dei danneggiati, e, dall’altro, vigilare sulla trasparenza e sulla correttezza dell’operato delle Compagnie di Assicurazioni non abbia prestato la giusta attenzione. Il fatto che oggi l’IVASS non abbia ricevuto dei soggetti macrolesi, chiaramente vittime incolpevoli di sinistri stradali, che hanno affrontato un lungo viaggio da diverse zone dell’Italia, con tutte le difficoltà che la loro condizione fisica comporta, per far valere le proprie ragioni, è un segnale che va in una direzione diametralmente opposta rispetto a quelle che sono le finalità dell’Istituto. Per questo motivo, ci aspettiamo che l’IVASS ci contatterà nei prossimi giorni per ascoltare le legittime richieste dei nostri assistiti, fermo restando che, in difetto non potremo che ritenere l’Istituto “complice” delle Compagnie assicurative e, in ogni caso continueremo a batterci per far valere i diritti e gli interessi dei nostri assistiti in tutte le sedi”.

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