il caso

La bretellina alternativa alla provinciale 525 di Dalmine è pronta, ma non apre: al centro l’esposto di Autostrade

Realizzata da Atb con fondi Pnrr: l'ente ha contestato la sua realizzazione all'interno della fascia di rispetto dell'A4

La bretellina alternativa alla provinciale 525 di Dalmine è pronta, ma non apre: al centro l’esposto di Autostrade
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La nuova strada è praticamente finita, ma per ora resta dietro le transenne. A Dalmine la bretellina che collega via Roma a via Provinciale, pensata per offrire un percorso alternativo al traffico della Sp 525 ed evitare il semaforo, non può ancora essere aperta. A bloccarne l’attivazione è il confronto con Autostrade per l’Italia, che ha presentato un esposto contestando la realizzazione dell’opera all’interno della fascia di rispetto dell’A4, sottoposta a un vincolo di inedificabilità assoluta.

Realizzata con risorse Pnrr per alleggerire il traffico

La questione è tornata in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione dei consiglieri di opposizione del Pd. Al centro delle richieste, come riporta L’Eco di Bergamo, lo stato del procedimento e i contatti avviati tra Comune, Autostrade e Atb, con il coinvolgimento anche della Provincia e del Comune di Bergamo. I dem hanno chiesto chiarimenti sulle ragioni tecniche, autorizzative e procedurali che continuano a impedire la messa in funzione della strada.

La bretellina è stata realizzata da Atb Mobilità con risorse del Pnrr, nell’ambito del progetto dell’e-Brt. L’obiettivo era alleggerire la circolazione nella zona di Dalmine, evitando il passaggio dal semaforo della provinciale 525, uno dei punti più problematici per chi si sposta tra l’hinterland e Bergamo.

Il progetto definitivo era stato approvato dalla Provincia nel 2024, con la dichiarazione di pubblica utilità. Il tracciato, lungo circa 150 metri, parte dalla rotatoria di via Provinciale, collegata a viale Lombardia, e raggiunge via Roma, nella zona del velodromo della frazione di Sabbio. I lavori sono ormai conclusi e la strada è pronta per il collaudo e la successiva apertura.

A fermare l’iter è stato l’esposto presentato da Autostrade il 24 aprile. Da allora si sono susseguiti tre incontri formali, compreso quello plenario del 17 luglio con i rappresentanti degli enti coinvolti, oltre a diversi scambi di comunicazioni via Pec.

L’alternativa alla demolizione della strada

C’è una possibile soluzione alternativa alla demolizione dell’opera. In una comunicazione del 3 luglio indirizzata al Comune, Autostrade, pur subordinando ogni valutazione alle verifiche tecniche, aveva infatti aperto alla possibilità di mantenere la strada.

Come spiegato dall’assessore alla Viabilità e mobilità Sara Simoncelli, Autostrade considera la strada in sé compatibile con il vincolo. Il problema sarebbe invece l’impianto di illuminazione a servizio della bretellina, installato nella fascia di rispetto autostradale. È questo l’oggetto del confronto ancora in corso. Autostrade avrebbe inoltre manifestato la disponibilità a proseguire le interlocuzioni per individuare una soluzione tecnico-giuridica che tenga conto degli interessi pubblici coinvolti.

Nessuna data di apertura prevista

Il 23 luglio Atb aveva chiesto ad Autostrade il nulla osta per utilizzare subito la bretellina, subordinando l’apertura al parere favorevole del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nella comunicazione la società aveva ricostruito l’iter progettuale, ricordando che il collegamento era previsto fin dall’inizio nel progetto dell’e-Brt.

Atb ribadisce che la bretella è stata realizzata nel rispetto delle fasce di rispetto previste, nonostante le interlocuzioni in corso. a società afferma inoltre di aver sollecitato più volte un riscontro e l’autorizzazione all’apertura, senza però ottenere finora una risposta definitiva che consenta di procedere.

Una data per lo sblocco, dunque, non c’è ancora. Nell’incontro del 16 ottobre il Comune di Dalmine ha chiesto ad Atb di sollecitare la Provincia affinché venga riaperta la conferenza dei servizi, limitatamente ai tratti della strada interessati dal procedimento. L’obiettivo è fissare un nuovo momento di confronto tra gli enti.

Nel frattempo, la bretellina rimane inutilizzata e il traffico continua a fare i conti con una viabilità già modificata dall’entrata in funzione dell’e-Brt.