Foto dal gruppo Facebook “Sei del lago di Endine se… “
Il lago di Endine si sta trasformando in un suggestivo quadro d’inverno: dopo un’ondata di aria fredda che ha fatto crollare le temperature nella zona, la superficie ha iniziato a ghiacciarsi, regalando uno spettacolo a chi, in queste giornate gelide, passeggia lungo le sue sponde.
Le temperature glaciali
Le ultime notti con termometro ben sotto lo zero, soprattutto nelle ore serali e alle prime luci dell’alba, hanno favorito la formazione delle prime lastre di ghiaccio. Il meteo conferma che nella Bergamasca e, nello specifico, in Val Cavallina, le minime in questi giorni si sono spesso attestante al di sotto della soglia degli zero gradi, con valori mattutini attorno ai -2 o -3 gradi. Con addirittura picchi più bassi nelle ore maggiormente fredde, condizioni ideali per il congelamento degli specchi d’acqua poco profondi, come appunto quello di Endine.
Lo specchio lacustre, che ha una superficie di circa 2,3 chilometri quadrati e un perimetro di quasi 14 chilometri, è uno dei pochi laghi della provincia di Bergamo a ghiacciarsi con regolarità quando il freddo si protrae per più giorni. Il fenomeno è già visibile nelle zone meno esposte al sole: la porzione di lago tra Monasterolo del Castello e Spinone al Lago, così come le insenature più riparate verso la sponda orientale, presentano prime lastre di ghiaccio sottili ma continue. Proprio qui, nelle mattine più rigide, si possono ammirare i riflessi lucenti, che si allungano come una crosta fragile sulla superficie dell’acqua.
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Una superficie insidiosa
Nonostante la bellezza del paesaggio, l’allarme sicurezza è già scattato: le forze locali e i Comuni rivieraschi, pur senza impedire ai visitatori di osservare il fenomeno dalla riva, mettono in guardia chiunque stia pensando di avventurarsi sulla lastra ghiacciata. Il ghiaccio, in questa fase iniziale della formazione, è sottile e irregolare, e non offre alcuna garanzia di sostenere il peso di una persona.
Negli anni passati, quando gli inverni erano più rigidi e prolungati, il lago ha visto anche gente tentare di pattinare o camminare sulla sua superficie. Ma proprio le condizioni variabili del ghiaccio, con spessori non uniformi e punti deboli interni, hanno portato spesso a situazioni di pericolo e aumentato la sensibilità delle autorità sul tema.
Ciò nonostante, per ora l’atmosfera attorno allo specchio d’acqua è soprattutto di meraviglia: le acque cristallizzate riflettono un cielo invernale terso, i colori dei borghi si stagliano tra i riflessi di ghiaccio e le pendici dei colli silenziosi, e chi ama la fotografia o una passeggiata tranquilla trova nei lungolaghi un’esperienza suggestiva da raccontare.
La bellezza dell’inverno
I meteorologi, tuttavia, invitano alla prudenza: se le temperature dovessero rialzarsi nei prossimi giorni, il ghiaccio potrebbe sciogliersi rapidamente, rendendo la superficie ancora più insidiosa. Al contrario, un ulteriore prolungamento delle notti gelide potrebbe consolidare la lastra in alcune zone, ma sempre con livelli di sicurezza difficili da stimare.
Per chi vive la valle ed i visitatori affascinati da questo spettacolo naturale, l’inverno del 2026 si apre con un’immagine rara: il lago, tradizionale protagonista dell’estate e delle attività all’aperto, oggi racconta la sua bellezza attraverso il silenzio glaciale della superficie ghiacciata.