A Bergamo, per dieci giorni, sarà impossibile non fermarsi davanti a un pezzo della storia italiana. Nel cortile di Palazzo della Provincia, in via Tasso, arriverà la Quarto Savona 15, la teca che custodisce i resti dell’auto di scorta di Giovanni Falcone, ridotta a un ammasso di lamiere dalla strage di Capaci del 23 maggio 1992.
Su quella macchina viaggiavano gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, morti nell’attentato insieme al magistrato Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e alle altre vittime della strage. A più di trent’anni di distanza, quei resti continuano a essere utilizzati come testimonianza concreta di ciò che accadde quel giorno e come strumento per parlare di mafia, legalità e responsabilità civile.
La presenza della Quarto Savona 15 inaugurerà a Bergamo una settimana di appuntamenti dedicati soprattutto alla memoria e alla sensibilizzazione della cittadinanza, con una particolare attenzione alle giovani generazioni. L’obiettivo è andare oltre la semplice commemorazione: trasformare il ricordo in un’occasione per conoscere, discutere e riflettere sul significato dell’impegno contro le mafie.
Il primo appuntamento sarà venerdì 18 settembre, con la cerimonia ufficiale di svelamento della teca. Saranno presenti le autorità e i rappresentanti delle istituzioni. La Quarto Savona 15 resterà nel cortile di Palazzo della Provincia fino a lunedì 28 settembre e potrà essere visitata gratuitamente. La teca sarà accessibile ogni giorno, dalle 9 alle 18.