Attualità
Un segno di attenzione

La tomba del signor Testa di Albino a Salerno: «Risulta abbandonata, c'è qualche suo parente?»

Sul gruppo Facebook "Sei di Albino se..." un residente campano ha chiesto informazioni per evitare che la tumulazione venga dismessa

La tomba del signor Testa di Albino a Salerno: «Risulta abbandonata, c'è qualche suo parente?»
Attualità Val Seriana, 22 Novembre 2021 ore 15:44

di Fabio Gualandris

È stato subito interpretato come un bel gesto di attenzione all’altro e di empatia con persone che non conosceva, familiari di un defunto albinese tumulato a oltre ottocento chilometri da Albino nel lontano 1932.

Autore del gesto è il salernitano Antonello Ronga, che lunedì 22 novembre ha così scritto, a commento di tre foto illustrative della situazione, sul gruppo Facebook “Sei di Albino se...”, dove si era appositamente registrato: «Buongiorno, chiedo scusa per l’irruzione in questo gruppo, mi presento, sono Antonello Ronga, scrivo da Salerno, la mia città natale, per chiedere info in merito a un vostro concittadino, scomparso il 24 luglio 1932 e sepolto a Salerno. Vi scrivo per sapere se questo vostro concittadino ha ancora parenti in vita; qualche giorno fa andando al cimitero dal mio papà ho notato che questa tumulazione tra qualche settimana sarà dismessa, perché risulta abbandonata. Gli unici indizi sono il cognome “Testa” e che è di Albino. Ho provato a contattare per telefono qualcuno con questo cognome e ho scritto anche al vostro Comune ma non ho avuto purtroppo successo. Questa è un’ultima carta che sto provando a giocare. Distinti saluti».

L’epitaffio sulla tomba recita: «Alla soave memoria di Giuseppe Testa da Albino (Bergamo), strappato crudelmente alla vita il 24 luglio 1932 a soli 30 anni di vita, lasciando la moglie e le sue tenere creature in un inconsolabile dolore. La moglie e i parenti a perenne ricordo posero».

L’appello è stato così lanciato agli oltre ottomila membri del gruppo, interessando anche agli uffici comunali. In attesa di sviluppi, speriamo favorevoli, resta il messaggio di umanità che il signor Antonello ha saputo regalare a tante persone.