È giusto e umano dar da mangiare ai senzatetto ma, se non gli si dà l'opportunità di avere anche un aiuto psicologico, per superare la situazione di rifiuto verso un percorso lavorativo o comunque di autonomia, per iniziare una vita dignitosa, non ne usciremo più. Dare cibo per la mente sarebbe altrettanto importante che riempire la pancia.
Commenti su: La triste classifica: la provincia di Bergamo è terza in Italia per decessi dei senzatetto
Non è mica finita! Anzi!
Il progetto del Comune secondo quanto dichiarato da Messina a Bergamonews del 27 febbraio "è arrivare a disporre di tante piccole realtà distribuite capillarmente in città”.
Informatevi e vedrete che siamo solo agli inizi!
Perfino don Trussardi è dovuto arrivare ad ammettere che farsi in quattro per accogliere quanti più sbandati possibile significa solo farne arrivare ancora di più, proprio perché fra di loro funziona il tam-tam ("andate a Bergamo, che là vi danno da mangiare!"). Non mi stupisce, è quello che penso anch’io da molti anni. Si pensa di fare del bene, ma in realtà si acuisce il problema invece di allentarlo. Non vedo nessuna soluzione, tranne quelle che per questioni di umanità non si potranno mai scegliere.
Semplicemente, dalle altre città li fanno sloggiare prima.
Ci vorranno anni per bonificare il centro da quella comunità di sbandati tollerata per troppo tempo alle autolinee, che ora è in giro.
…sempre a proposito di “primati”.
La provincia di Verona ha meno abitanti di quella di Bergamo. Certo che essere terzi in Italia fa riflettere...
Con tutte le case che ha la Curia di Bergamo? Vergogna