«Nonostante la propaganda di Sacbo e le rassicurazioni delle istituzioni locali, la realtà vissuta quotidianamente dai residenti non cambia». Con queste parole, Sinistra Italiana Bergamo interviene sul tema aeroporto e rumore, parlando dei recenti dati emersi dalla Lva (Livello di Valutazione del rumore Aeroportuale), documentazione ufficiale di Arpa, datata agosto 2025 e «inspiegabilmente resa nota solo ora, molto in ritardo rispetto al solito», che fotografa «una situazione inaccettabile e cristallina».
I valori d’impatto acustico sono gli stessi
Stando a quanto riportato dal documento di Arpa, «a fronte di 5.300 movimenti in meno rispetto al 2024, di una riduzione del 30 per cento dei voli notturni nelle settimane più critiche, e con un 35 per cento di flotta presentata come “silenziosa” (a cui si sommano vistose anomalie tecniche e curve isofoniche sballate da errori di georeferenziazione)», i valori d’impatto acustico «sono rimasti esattamente identici a quelli dell’anno precedente e superano limiti dei 60 decibel».
62 i decibel registrati a Colognola, 63 quelli a Campagnola. «È l’evidenza plastica che le misure tampone adottate finora sono del tutto insufficienti. Non si può continuare a barattare il diritto alla salute, al riposo e alla qualità della vita delle comunità locali con le logiche della crescita a tutti i costi e dei profitti societari», scrive il gruppo.
«Ciò che preoccupa ancora di più è il quadro prospettico: il 2026 già correndo veloce, con ben 5.648 movimenti in più registrati già ad agosto rispetto al 2025. Un fortissimo aumento che rende del tutto velleitaria qualsiasi narrazione di sostenibilità e che fa presagire il peggio in vista della scadenza del 28 novembre 2026, termine entro cui Sacbo sarà chiamata a presentare il nuovo Piano di Rientro.»
Ciò che chiede Sinistra Italiana Bergamo sono «tutele reali: stop ai voli notturni, stop al Piano di sviluppo dell’aeroporto e la riduzione del numero dei movimenti, il rientro nei limiti del rumore, il rispetto di tutte le prescrizioni ambientali, trasparenza totale nei dati. Serve mettere al primo posto la salute pubblica, l’ambiente, il territorio. I cittadini subiscono già da troppo tempo una situazione insostenibile».