Raccolta fondi

L'appello di Elena, di Dalmine: «Matisse mi ha salvato, ora aiutatemi a salvare lui»

«Ero caduta in crisi per la morte di mio padre, pensavo al suicidio. Poi è arrivato questo gattino». L'animale è malato, ma le cure costano molto...

L'appello di Elena, di Dalmine: «Matisse mi ha salvato, ora aiutatemi a salvare lui»
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di Laura Ceresoli

Matisse è un gatto davvero speciale per la dalminese Elena Castelli. Quando suo padre Manrico è venuto a mancare prematuramente nel 2010, l'arrivo di questo tenero micio è stato provvidenziale per risollevarla dalla depressione in cui era precipitata. Negli ultimi mesi, però, le condizioni di salute del suo amico si sono aggravate. La ragazza sta tentando con ogni mezzo di salvargli la vita, ma le cure sono troppo dispendiose. Di qui l'idea di appellarsi al buon cuore dei cittadini lanciando una raccolta fondi sul sito gofundme.com (la potete trovare QUI). È anche possibile fare una libera donazione all'Iban IT02U0306967684510 381902111.

Servono almeno quattromila euro per garantire un futuro a Matisse. Eppure, dopo i primi mille euro racimolati senza troppa fatica, ora le donazioni si sono arenate.

«Siamo disperate - spiega Elena -. Il mio gatto era stato ricoverato per problemi urinari in una clinica privata, nelle mie vicinanze non ne esistono di pubbliche. Ha anche una grave miocardite cronica, per cui avrà bisogno di farmaci per tutta la vita. Purtroppo abbiamo urgenza di pagare le spese veterinarie perché, nonostante sia stato dimesso con una prognosi stabile, ha subito avuto un episodio di tachipnea e respiro affannoso. Lo abbiamo riportato d’urgenza in un’altra clinica dove hanno riscontrato una ricostituzione dell’edema polmonare precedentemente risolto. Il problema cardiaco è stazionario, ma quello urinario è purtroppo ancora molto grave».

«Hanno dovuto sedarlo per cateterizzarlo di nuovo per liberare l’uretra - continua Elena -, il che avrebbe potuto essergli fatale vista la situazione del cuore e l’edema polmonare. Hanno inoltre individuato sette calcoli in vescica, per cui mercoledì 11 gennaio hanno dovuto operarlo. Per l'intervento ci hanno chiesto 1.775 euro, oltre ai 470 euro per l’urgenza notturna. A questo si aggiungono i 1.400 euro che ci avevano fatto pagare nell’altra clinica. Ci stiamo svenando».

Matisse ed Elena Castelli

La storia di Matisse con la famiglia Castelli è cominciata otto anni fa, all'apice di un periodo difficile per Elena: «Io ero caduta in una profonda depressione per il calvario di interventi a cui era stato sottoposto mio papà a causa di un cancro. Quando è morto avevo 15 anni. Pensavo al suicidio continuamente, ero dimagrita fino a pesare 40 chili e mia madre non aveva idea di come aiutarmi. Fu così che per caso su Facebook vidi l’annuncio di una mia amica che sponsorizzava questo bellissimo gattino in adozione. Era rimasto l’ultimo dei suoi fratellini a non essere ancora stato adottato. Decidemmo di prenderlo con noi. Fu la prima volta che uscii di casa dopo più di un mese. Andammo a prenderlo, tenendolo in grembo fino a casa».

Da quel momento quel piccolo batuffolo di pelo era diventato per Elena la sua ragione di vita, uno stimolo per rifiorire...

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