Autogol?

L’autostrada Bergamo-Treviglio e quel sondaggio che ha il sapore di propaganda

Commissionato dalla società promotrice dell’infrastruttura e realizzato da Ipsos Doxa alla vigilia della Via ha suscitato veementi reazioni

L’autostrada Bergamo-Treviglio e quel sondaggio che ha il sapore di propaganda

Molti l’hanno giudicato un autogol. Altrettanti, una mossa goffa per tentare di convincere l’opinione pubblica che l’autostrada Bergamo-Treviglio, in fondo, non è così sgradita, sebbene migliaia di persone in questi anni siano scese in piazza contro la sua costruzione. Certo è che il sondaggio presentato nei giorni scorsi da Autostrade Bergamasche Spa, società promotrice dell’infrastruttura, ha suscitato veementi reazioni, sui social e non solo.

Dopo le singolari convinzioni del tipo «la vuole il territorio» e l’altrettanto bizzarra letterina di Natale dei costruttori, Autostrade Bergamasche ha voluto una rilevazione demoscopica ufficiale sul gradimento dell’infrastruttura. L’ha affidata a un istituto di ricerca prestigioso, la Ipsos Doxa di Nando Pagnoncelli.

È stato Pagnoncelli stesso, affiancato dal presidente di Autostrade bergamasche Antonio Sala e dal consigliere d’amministrazione Beppe Facchetti, a mostrare i risultati giovedì 2 luglio nella sala Sestini della Camera di commercio. Davanti ai vertici della società, al consigliere regionale Ivan Rota, al presidente della Camera di commercio Giovanni Zambonelli, al collega di Sacbo Giovanni Sanga, all’assessore comunale alla Mobilità Marco Berlanda e a diversi sindaci, amministratori e consiglieri provinciali, fra cui Erik Molteni.

I vertici di Autostrade Bergamasche con Nando Pagnoncelli

Ebbene, «fra la popolazione – ha affermato Pagnoncelli – abbiamo rilevato una “non ostilità” prevalente all’autostrada Bergamo-Treviglio». E già lì, sul termine “non ostilità” che vuol dire tutto e niente, in platea sono cominciate a serpeggiare perplessità.

Perché tutti, in realtà, da cotanto sondaggio si aspettavano “tanti favorevoli, tanti contrari”, non risposte impalpabili, dalla desinenza negativa. «Dall’indagine – ha aggiunto il sondaggista – emerge che l’85 per cento dei cittadini lombardi (…)

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