Presa di posizione

Le Acli di Albino difendono Fassi: «Infamanti le accuse di complicità nel genocidio del popolo palestinese»

Il presidente Carrara prende posizione circa il duro attacco all'azienda e ai suoi lavoratori da parte del Coordinamento giovanile bergamasco

Le Acli di Albino difendono Fassi: «Infamanti le accuse di complicità nel genocidio del popolo palestinese»

di Fabio Gualandris

Il circolo Acli di Albino Aps, a firma del suo presidente, Mauro Carrara, prende posizione circa il duro attacco a Fassi Group del “Coordinamento giovanile bergamasco”, che in un dossier ha accusato l’azienda di Albino di «complicità sistematica nella pulizia etnica nella Palestina occupata». In particolare, Carrara esprime solidarietà ai lavoratori in merito al presidio albinese del 1° aprile scorso, attuato dai manifestanti davanti alla sede di Fassi Group in via Roma, nella frazione di Desenzano al Serio.

«Le Acli di Albino esprimono solidarietà ai lavoratori della Fassi Gru, che nel pomeriggio del primo aprile si sono visti contestare davanti ai cancelli della loro azienda – spiega il circolo -. I lavoratori sono rimasti increduli, attoniti e indignati davanti alle inusitate e infamanti accuse di complicità nel genocidio del popolo palestinese. Nell’autunno scorso hanno partecipato allo sciopero indetto dal sindacato proprio sui temi della Pace, particolarmente riferita a Gaza, e hanno in molti partecipato alla marcia della Pace indetta ad Albino dalle Acli, dall’Anpi e altre associazioni del territorio».

Locandine contro la Fassi appese ad Albino

«Nel rispetto dell’opinione di ciascuno – continua -, prendiamo le distanze da semplificazioni ideologiche che, pur mosse da intenzioni pacifiste, creano una lettura parziale della realtà e fomentano forme di radicalizzazione estremistiche che pregiudicano la presa di coscienza della maggior parte dell’opinione pubblica rispetto al fatto che la Pace riguarda tutti. È rovinoso sacrificare sull’altare di tale dialettica l’unità fra coloro che desiderano nel profondo del proprio animo una Pace vera, una Pace giusta, siano essi attivisti o operai. Crediamo che il popolo della Pace esista e proprio in virtù dell’essere una moltitudine ci sia ancora speranza per un futuro di Pace».

«Ai lavoratori della Fassi auguriamo serenità nel loro lavoro. Non producono prodotti finiti a uso militare, né tantomeno semilavorati o componenti utilizzabili per armamenti. I mezzi che costruiscono vengono utilizzati nella quasi totalità a costruire, non a demolire, e non sono certo loro i responsabili se c’è chi li usa per commettere crimini. Li sentiamo vicini quando con noi reclamano un mondo migliore. Le Acli nazionali, regionali, provinciali e il circolo di Albino hanno condannato e condannano con forza il genocidio che lo stato di Israele sta compiendo a Gaza e con altrettanta forza denunciano e condannano la violenza dei coloni ebrei e la criminale occupazione dei territori della Cisgiordania».

«Le Acli circolo di Albino Aps, con tutte le associazioni gruppi e persone sensibili – conclude Carrara -, continueranno a operare per l’informazione e il coinvolgimento della nostra gente sui temi della Pace per la cessazione di tutte le guerre nel mondo».