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Interrogazione

Le piante lungo viale Papa Giovanni e viale Vittorio Emanuele stanno male, la Lega chiede provvedimenti

Il consigliere Alessandro Carrara domanda alla Giunta come abbia intenzione di intervenire. Non è facile, la disinfestazione degli agenti patogeni è complicata

Le piante lungo viale Papa Giovanni e viale Vittorio Emanuele stanno male, la Lega chiede provvedimenti
Attualità Bergamo, 05 Agosto 2022 ore 12:03

Quello del verde in centro a Bergamo è un tema che, ormai da anni, crea scontro tra maggioranza e opposizioni. La Giunta Gori, in questi anni, ha infatti sempre sostenuto di aver aumentato la presenza di piante e prati nel territorio comunale, mentre le minoranze sostengono che gli interventi siano sì avvenuti, ma non nelle aree più centrali. Degli esempi? Piazzale Alpini e piazza Dante, due zone che prima della riqualificazione presentavano alberazioni importanti e oggi, invece, appaiono più spoglie.

Per questo sta creando preoccupazione in una parte di cittadinanza la notizia, riportata nei giorni scorsi dal Corriere Bergamo, sullo stato di salute di molte piante che "costeggiano" viale Papa Giovanni e viale Vittorio Emanuele. Queste non solo starebbero soffrendo la siccità, ma sarebbero anche vittima degli attacchi di parassiti che ne stanno causando un invecchiamento anticipato. Per dirla in modo semplice, molte di queste piante sarebbero malate.

Parte da questa tesi l'interrogazione presentata oggi (5 agosto) dal consigliere comunale della Lega Alessandro Carrara, che chiede alla Giunta «come intenda procedere per curare gli alberi in questione qualora venga appurata la necessità di un intervento immediato».

Secondo il botanico Gabriele Rinaldi, direttore dell'Orto botanico di Bergamo, sentito dal Corriere, è una battaglia complicata quella contro questi agenti infestanti, poiché i disinfestanti da utilizzare si diffonderebbero poi nel contesto urbano a danno dei cittadini. Ci sarebbe anche una soluzione diversa, che prevede l'iniezione nella corteccia della pianta di una soluzione apposita, ma si tratta di un'operazione particolarmente invasiva per la pianta.

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