I lavori del recupero dell’ex Villa Giuseppina di San Pellegrino Terme, destinata a divenire la futura sede delle terme curative, sono ormai alle fasi finali. Questo intervento riguarda nello specifico i piani superiori dell’edificio e dovrebbe concludersi entro la fine di quest’estate. Nel frattempo il Comune sta proseguendo la ricerca di un gestore per la struttura.
Il progetto e la storia dell’edificio
Due anni fa l’amministrazione comunale aveva pubblicato un bando, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, per avviare gli interventi di realizzazione. L’ex Villa Giuseppina ha alle spalle diverse vicende proprietarie: inizialmente appartenente alla società Sanpellegrino, era stata successivamente venduta al Gruppo Percassi, che aveva avviato il recupero a rustico investendo circa 1,7 milioni di euro. Nel settembre 2022 il Comune ha acquistato i tre piani superiori dell’edificio, per una superficie complessiva di circa 900 metri quadrati, mentre al gruppo è rimasto inizialmente il piano terra destinato ad attività commerciali.
La ricerca del gestore ancora senza esito
Negli ultimi anni, l’amministrazione ha tentato più volte di individuare un gestore per la futura struttura termale, incaricato anche di completare il recupero e le finiture. Tuttavia i tentativi non hanno avuto esito positivo. Anche il terzo avviso pubblico per una manifestazione di interesse, scaduto lo scorso settembre, è andato deserto. Sul tavolo del Comune erano arrivate tre proposte: due sono state subito escluse, mentre per la terza erano state richieste integrazioni e chiarimenti sul tipo di intervento previsto. Alla fine anche quest’ultima è stata scartata perché non ritenuta coerente con il progetto dell’amministrazione.
Avanzamento dei lavori
«Diversi operatori in questi anni sono venuti a visionare la struttura, manifestando interesse ed apprezzamento – ha spiegato il vicesindaco Vittorio Milesi – ma ma poi non si è mai riusciti a concretizzare».
I lavori sono iniziati a gennaio e proseguiranno ancora per alcuni mesi. L’obiettivo è avere la struttura pronta entro l’autunno. A quel punto il Comune non pubblicherà più avvisi preliminari ma procederà direttamente con il bando vero e proprio per la gestione, nella speranza di individuare finalmente un operatore.
Canone e caratteristiche del futuro centro termale
La concessione della struttura sarà prevista per 30 anni, con un canone annuo di base pari a 50mila euro. Il centro termale potrà contare su 40mila litri al giorno di acqua proveniente dalla sorgente Vita. Negli anni scorsi si erano fatti avanti diversi soggetti interessati, tra cui un’azienda termale di Reggio Emilia, una catena alberghiera e alcuni operatori già presenti a San Pellegrino, ma nessuna proposta si è poi concretizzata.
Investimenti e interventi sull’edificio
Nel frattempo il Comune ha acquisito anche il piano terra dell’edificio dal Gruppo Percassi, che inizialmente avrebbe dovuto realizzarvi spazi commerciali, completando così il recupero a rustico dello stabile e progettandone il completamento. I lavori attualmente in corso interessano tutto l’edificio, ad eccezione del piano terra che non era compreso nella prima fase progettuale. Il futuro gestore avrà quindi a disposizione il centro termale completato secondo il progetto previsto, con la necessità di ultimare gli spazi al piano terra.
Il progetto e i costi dell’intervento
Il progetto è stato elaborato da un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’architetto Nasser Hammori. I lavori, per un importo di circa 1,86 milioni di euro, sono stati affidati all’impresa Renato Perico di Villa di Serio. Complessivamente, tra acquisizione dell’immobile, ristrutturazione e allestimenti, il Comune ha investito finora circa quattro milioni di euro per riportare a San Pellegrino Terme le terme curative.
Una riapertura ancora da definire
Le storiche terme curative di via Mazzoni, realizzate all’inizio del Novecento dalla Sanpellegrino e chiuse nel 2006, torneranno a funzionare nella nuova sede dell’ex Villa Giuseppina, un tempo utilizzata come alloggi per i dipendenti dell’ex hotel Terme. La riapertura, tuttavia, resta legata alla difficoltà di individuare un gestore che possa prendere in carico la struttura e avviarne l’attività.