Quattro notti bianche consecutive, utili a unire migliaia di persone in un applauso carico di gratitudine. Hanno colpito nel segno le “notti sull’Olimpo” (tema l’Antica Grecia) proposte per la quindicesima edizione di Leffestate dal 16 al 19 luglio, a Leffe.
La regia di Leffegiovani è stata come sempre impeccabile, capace di stupire con allestimenti, musica d’alto livello, parco sospeso e un gigantesco cavallo di Troia, ma anche di unire centinaia di volontari in un impegno motivato ed entusiasta.
Nei ringraziamenti di rito diramati a mezzo social trapela però un retrogusto amaro, con gli organizzatori che addirittura paventano di non proseguire. Purtroppo nei fine serata qualche giovane avventore è andato (molto) sopra le righe, con qualche zuffa, immediatamente sedata da sicurezza e forze dell’ordine, sia stata addirittura “programmata”.
A questo si aggiunge la (sterile) polemica per il videomapping “pagano” sulla parrocchiale, dove invece è stato grandioso il grazie dei leffesi a don Giuseppe Merlini, il parroco che si trasferirà ad Albino.
«Grazie a chi c’è stato ogni sera – ha scritto Leffegiovani online -, a chi ha ballato, riso, cantato e condiviso con noi (…)