Foto Atalanta.it
Dopo una sconfitta immeritata contro il Livorno, l’Atalanta Under 23 vuole subito voltare pagina. I nerazzurri si presentano all’appuntamento di domani, sabato 12 settembre alle ore 15, contro il Pescara con rinnovate ambizioni: invertire la rotta e confermare il Comunale di Caravaggio come proprio fortino. Proprio nella Bassa è infatti arrivata la prima vittoria stagionale contro il Guidonia nella seconda giornata di Serie C.
Gli avversari
Dall’altra parte della barricata c’è un Pescara che sta cercando la propria identità dopo un avvio a due facce: dal tracollo per 6-3 di Forlì allo 0-0 casalingo contro il Ravenna, risultato che vale agli abruzzesi l’undicesimo posto con 4 punti.
Antonio Buscè, che a Bergamo dovrà fare a meno dello squalificato Pellacani e degli infortunati Merola, Altare, Letizia e Fiorillo, ha le idee chiare su cosa serva alla sua squadra: «Nelle fasi di emergenza l’importante è muovere la classifica e saper essere anche meno belli sul piano del gioco. A gara in corso siamo passati al 4-2-3-1 per coprire la difesa: la squadra risponde, dobbiamo solo ritrovare concretezza in attacco».

Sul piano storico, quella di domani sarà una prima assoluta: Atalanta U23 e Pescara non si sono mai incontrate in una gara ufficiale. Il precedente più recente resta quello tra le prime squadre, datato 2016/17, quando l’Atalanta, tra campionato e Coppa Italia, si impose in tutte e tre le sfide contro gli abruzzesi.
Come arriva l’Atalanta
I bergamaschi sono reduci dallo stop di misura incassato in trasferta contro gli amaranto, maturato al 49′ su un colpo di testa di Mawete dopo una prima frazione dominata. Un altro ko giunto nonostante una prestazione tutt’altro che negativa, un déjà vu delle sfide contro il Vado e, ancora prima, con il Cittadella in Coppa Italia. Zeri che però pesano sulla classifica e inchiodano la squadra di Nicola Beati a quota 3 punti, momentaneamente al quattordicesimo posto.
«Nel primo tempo abbiamo gestito la partita concedendo pochissimo. È mancata incisività negli ultimi metri, ma la prestazione è stata positiva: dobbiamo continuare a lavorare con serenità per ritrovare i tre punti», ha spiegato il tecnico nerazzurro. Che ora, a Caravaggio, chiede soprattutto concretezza sotto porta, il vero tallone d’Achille dei bergamaschi in questo avvio di stagione.
Un duello, quello tra Beati e Buscè, che si giocherà tutto sul filo della gestione del momento: l’obiettivo è trasformare le buone indicazioni in punti, possibilmente prima degli avversari. La Dea “dei giovani” spera di reinterpretare a modo suo le vittorie della prima squadra di dieci anni fa, in un campionato di Serie C che si sta rivelando più duro del previsto. Ma tra le mura amiche del Comunale di Caravaggio, l’Atalanta U23 intende ripartire col piede giusto.
Levak carica i suoi
A presentare la sfida, ci ha pensato anche Sergej Levak, centrocampista croato reduce da una stagione da protagonista con l’Under 23: «Sono cresciuto tanto giocando un calcio diverso da quello delle giovanili – ha commentato il classe 2006 -. Secondo me sono cresciuto fisicamente ma anche mentalmente, era difficile, però sono contento di come ho fatto l’anno scorso e quest’anno voglio fare ancora meglio, voglio crescere ancora».
Levak ha parlato anche del proprio modello di riferimento in prima squadra, il connazionale Mario Pasalic, osservato da vicino nel corso della preseason estiva: «È un giocatore che lavora tanto, ed è veramente bravo. Voglio e posso imparare tanto da lui: sono contento perché posso parlare con lui, mi aiuta. Mi piaceva sempre come giocatore, e ora ancora di più perché ce l’ho vicino e posso guardarlo».
Un’esperienza, quella condivisa con la prima squadra durante il ritiro estivo, che il centrocampista croato ha già riportato nel quotidiano dell’Under 23: «Ero contento di essere stato con loro, anche se era difficile: ho giocato un po’ da play, ruolo che non avevo giocato tanto, ma secondo me sono cresciuto tanto, ho imparato tante cose. Ora sto qua in Under 23, ma continuo a lavorare forte come facevo in ritiro, e voglio continuare a lavorare forte».
Guardando alla sfida contro il Pescara, Levak ha chiuso con fiducia: «Dobbiamo fare bene e possiamo fare bene, perché siamo forti. Sono una squadra tosta, ma cercheremo di fare il nostro, di giocare bene, vogliamo fare bene. Ci siamo preparati per la partita di sabato, e secondo me possiamo fare bene».