I tempi

Linea T2, consegnato il primo tram. Ma l’inaugurazione rischia di slittare a fine 2026

I lavori per il nuovo collegamento da ultimare entro il 30 giugno. Poi toccherà a collaudi e controlli. E lì...

Linea T2, consegnato il primo tram. Ma l’inaugurazione rischia di slittare a fine 2026

Il primo dei dieci tram della futura linea T2 è stato consegnato ieri (venerdì 13 marzo) all’alba al deposito Teb di Ranica. Arrivato dalla Repubblica Ceca dagli stabilimenti Škoda Group, come riportato oggi da L’Eco di Bergamo ad attenderlo all’arrivo c’erano l’ad della società bergamasca, Gianni Scarfone, ed il direttore d’esercizio Martina Colombi.

Rimane la tabella di marcia da rispettare, con i lavori per il nuovo collegamento alla Val Brembana, completati all’80 per cento, da ultimare entro il 30 giugno.

Si lavorerà a sottosistemi, fermate, posa dei binari e dei pali, oltre che a tirare il filo per l’alimentazione della rete elettrica, che si estenderà lungo il tracciato per dieci chilometri.

L’incertezza sui tempi

L’idea sarebbe quella di far partire il servizio per settembre prossimo. Ma di mezzo ci sono anche i tempi per tutti i dovuti controlli di sicurezza e collaudi. Nel prossimo periodo verranno effettuate prove in deposito e notturne lungo la linea, poi ci sarà la fase di pre-esercizio con controllo dell’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali). Se passerà questa, la linea avrà l’autorizzazione di esercizio.

Bisogna però in questo caso tenere in conto i tempi del Ministero, che nel frattempo dovrebbe effettuare controlli su altre importanti opere infrastrutturali e dei trasporti in Italia. Proprio per questo, essendo difficile fare delle stime al momento, come spiegato da Scarfone a L’Eco c’è la possibilità che l’inaugurazione della T2 slitti a ottobre o addirittura a fine 2026.

I nuovi tram

Ogni nuovo tram, lungo 33 metri, avrà una capacità massima di 281 passeggeri, con 66 posti a sedere, di cui due pieghevoli negli spazi dedicati alle sedie a rotelle.

Aggiungendosi a quelli della T1, i convogli saranno in tutto 24 e in grado di viaggiare su entrambe le linee. I modelli nuovi sono stati pensati soprattutto per l’impiego nelle ore di punta, quelle a maggior frequenza degli studenti, dato che hanno una maggiore capacità. Hanno telecamere e tecnologie anticollisione, per prevenire gli incidenti.

Il prossimo tram dovrebbe arrivare per fine aprile. Mentre gli altri otto giungeranno tra maggio e giugno 2026 nel nuovo deposito di Petosino. Sono inoltre stati assunti già sei nuovi conducenti, con una previsione di venti in totale, insieme a tecnici e altri addetti alla linea. La formazione per molti dipendenti avverrà nel corso di quest’estate.