di Alice Volpi
Si è conclusa alcune settimane fa l’edizione dello “Spirito del Pianeta”, il festival che dal 30 luglio al 16 agosto ha animato Albino con concerti, spettacoli, incontri e iniziative dedicate alle culture dei popoli del mondo.
Un evento di grande richiamo che ha portato migliaia di visitatori, ma che ha anche acceso un dibattito tra i residenti del quartiere Perola.
Nei giorni della manifestazione, sui social sono comparsi commenti di cittadini che hanno raccontato i disagi vissuti durante le serate del festival. Le lamentele hanno riguardato soprattutto il rumore provocato dai concerti e dalle percussioni, la durata dell’evento e la scelta di organizzare una manifestazione di queste dimensioni in uno dei quartieri più densamente popolati del paese.
In alcuni casi è stato raccontato come la musica, proveniente dal palco, rendesse difficile parlare in casa, guardare la televisione o leggere un libro, costringendo a tenere le finestre chiuse nonostante il caldo. Tra le criticità evidenziate anche gli schiamazzi notturni, le difficoltà di parcheggio e il traffico nelle vie del quartiere. Pur riconoscendo il valore della manifestazione, è stata sottolineata l’opportunità di organizzare un evento di questa portata in un’area meno vicina alle abitazioni.
Alle segnalazioni ha risposto il sindaco di Albino, Daniele Esposito, spiegando che (…)