L'iniziativa

Medaglia d'Onore della Repubblica Italiana per 110 albinesi ex deportati e internati

Mercoledì 11 e lunedì 23 maggio, alle 20.30, nella Sala Consiliare, il sindaco incontrerà i parenti degli IMI individuati dai ricercatori

Medaglia d'Onore della Repubblica Italiana per 110 albinesi ex deportati e internati
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di Fabio Gualandris

Il Comune di Albino, grazie alla costante ricerca di alcuni studiosi locali, anche quest’anno ha ricostruito la storia di circa 110 soldati e civili albinesi ai quali spetta la Medaglia d’Onore della Repubblica Italiana ai sensi della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, che prevede infatti la concessione di tale onorificenza ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto, per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale.

«Per ottenere la Medaglia d’Onore - comunica il sindaco di Albino, Fabio Terzi -, è indispensabile che un parente stretto o comunque un discendente diretto del militare o civile IMI, inoltri istanza al Ministero, su apposita modulistica reperibile presso la Segreteria del sindaco, che da anni segue questo progetto con il prezioso supporto di un collaboratore dell’Area 7, Paolo Gualdi, particolarmente appassionato in materia».

Il sindaco di Albino, Fabio Terzi

Allo scopo di favorire i parenti interessati alla suddetta onorificenza, «l’Amministrazione comunale - continua il sindaco - organizza una riunione informativa, alla presenza del sig. Maurizio Monzio Compagnoni, referente dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari (ANRP), che da anni si mette a disposizione di diversi Comuni, fra i quali Albino, per seguire le pratiche».

Mercoledì 11 maggio e lunedì 23 maggio, alle 20.30, nella Sala Consiliare di Albino, il sindaco incontrerà i parenti degli IMI, di cui all’elenco prodotto dalle ultime ricerche.

«Alla serata sono stati invitati gli studiosi ricercatori albinesi a cui - sottolinea Terzi - va la profonda gratitudine delle famiglie degli IMI, della Comunità e dell’intera Amministrazione Comunale, per la costante dedizione e passione, ma anche i Rappresentanti delle Associazioni d’arma dei nostri IMI». Le famiglie che, dopo avere espletato le dovute formalità, riceveranno la Medaglia d’Onore per i propri congiunti ex deportati e internati, hanno già ricevuto l’invito del sindaco.

La consegna delle onorificenze da parte del prefetto di Bergamo avverrà in forma solenne nel capoluogo cittadino alla presenza del sindaco, il quale organizzerà comunque un’altra cerimonia nel locale Auditorium comunale “Mario e Benvenuto Cuminetti”, sulla scia di quella svoltasi il 5 maggio 2019 (prima della pandemia), per dar modo anche alla cittadinanza di partecipare e rendere omaggio alla memoria dei soldati albinesi, attraverso il conferimento del Diploma per la Medaglia d’Onore.

«A conclusione di questi eventi - conclude il sindaco - è prevista la celebrazione di una messa in suffragio dei nostri militari e civili internati, presso il santuario albinese dedicato alla Madonna del Pianto».

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