Dal 13 al 15 marzo, a Bergamo torna la tradizione della Mezza Quaresima con il ricco programma di appuntamenti organizzati dal Ducato di Piazza Pontida. Tra questi, anche il Rogo della Ègia.
L’appuntamento (in programma il 14 marzo, alle 20, in piazza Matteotti) prevede che ogni anno venga eliminato tra le fiamme un “elemento” che ha creato discordia, o che non funziona, così da accogliere al meglio il nuovo, con anche più leggerezza. Quest’anno il Ducato ha deciso di mettere al rogo… Piazzale Alpini.
I motivi della scelta
Una scelta comprensibile: da quando lo spazio cittadino è stato ridisegnato e reso un’area che accoglie concerti ed eventi, le polemiche non si sono mai placate. Sia per una questione estetica (la cancellata, i container, le tensostrutture…), sia per le proteste di chi risiede in zona, che lamenta rumore e disagi.
Nello spiegare la decisione, il duca Mario Morotti ha sottolineato come il piazzale sia diventato «centro di malvivenza, polo di commercio disordinato e zona di baccano». Parole che non sono piaciute ai gestori di Nxt, ovvero la realtà che organizza e coordina le attività in Piazzale Alpini.
«Accuse gravi. Mettano al rogo l’ingratitudine»
A L’Eco di Bergamo hanno detto: «Facciamo fatica a dare un significato alle parole del Duca, se non interpretandole come accuse gravi e lontane dalla verità. Le nostre attività animano il piazzale e lo trasformano in una risorsa per la città, un luogo di socialità, incontro e collettività. I risultati del progetto sono sotto gli occhi di tutti: nei numeri, nella partecipazione e nella presenza quotidiana dei cittadini. (…) Suggeriamo al Ducato di dedicare il prossimo rogo all’ipocrisia, alla memoria corta e all’ingratitudine».
Interpellato sempre dal quotidiano cittadino, Morotti ha provato a gettare acqua sul fuoco della polemica, sottolineando lo spirito goliardico che contraddistingue ogni anno il rogo, spiegando che non c’era alcun intento di puntare il dito contro i gestori di Nxt e che il Ducato riconosce gli sforzi loro e dell’Amministrazione per provare a migliorare le cose in Piazzale Alpini.