Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di rigenerazione urbana della Mezzaluna, una delle aree più strategiche di Treviglio. La società partecipata Treviglio Futura ha infatti presentato all’Amministrazione comunale il masterplan di riqualificazione del comparto centrale, un’area di circa 67,7 ettari destinata a diventare un vero e proprio polo tecnico-scientifico-produttivo integrato con il sistema urbano e ambientale.
Mercoledì scorso (4 febbraio), come riportato da PrimaTreviglio, la Giunta comunale ha preso atto della proposta, dando mandato al dirigente del settore tecnico di trasmettere la documentazione alla Provincia di Bergamo, per i provvedimenti di competenza. Il progetto si inserisce nel quadro delineato dal Pgt e dal Masterplan comunale e punta alla rigenerazione del sistema produttivo, alla riqualificazione dell’area Fiera-Stazione e al recupero ambientale dell’ex cava Vailata, destinata a trasformarsi in un grande parco urbano.
Una posizione strategica
Una visione che guarda non solo alla città, ma all’intero territorio della pianura bergamasca: «Compiamo un altro passo verso la rigenerazione urbana di un’area cruciale per Treviglio» ha sottolineato il sindaco Juri Imeri, ricordando come la Mezzaluna si trovi in una posizione strategica tra l’asse ferroviario Milano-Venezia e l’autostrada Brebemi, equidistante da Milano, Bergamo e Brescia.
Si tratta di un nodo infrastrutturale di primaria importanza, capace di generare nuove opportunità economiche e di servizio grazie a connessioni efficienti e intermodalità, in linea con il ruolo di polo provinciale assegnato dai piani territoriali sovracomunali.

Il disegno urbano
Dal punto di vista urbanistico, il masterplan propone un impianto di tipo cardo-decumano. L’asse nord-sud, concepito come boulevard urbano multifunzionale, rappresenta la dorsale principale dell’insediamento: a nord favorisce l’accessibilità e le relazioni tra i comparti, mentre a sud si trasforma progressivamente in un asse verde, con funzione ecologica e paesaggistica, in continuità con la fascia di mitigazione ambientale lungo la Brebemi.
Il decumano, invece, è dedicato alla viabilità e alla distribuzione dei flussi veicolari. Il disegno urbano è completato da tre grandi sistemi del verde: il Parco urbano sull’ex cava Vailata a ovest, il Parco agricolo a est a tutela del paesaggio produttivo e della continuità rurale, e una fascia verde naturalistica a sud, con funzioni di mitigazione ambientale, protezione acustica e connessione ecologica.
Un luogo per l’economia e la socialità
Il cuore del progetto è proprio il Parco Vailata, pensato non come elemento marginale, ma come fulcro della vita urbana, attorno al quale si concentrano residenzialità temporanea, strutture ricettive, servizi e spazi pubblici. In posizione baricentrica trovano spazio una residenza temporanea e un edificio alberghiero, ben visibile anche dall’autostrada Brebemi.
Il boulevard principale si configura come una vera infrastruttura sociale, animata da funzioni commerciali e di servizio ai piani terra degli edifici, piazze, slarghi e percorsi ciclopedonali, pensati per favorire l’incontro tra lavoratori, cittadini e visitatori. Accanto a queste funzioni si sviluppano insediamenti produttivi avanzati nei settori hi-tech, Ict, ricerca e sviluppo.
Piste ciclabili, bus e tetti verdi
Grande attenzione è riservata anche alla mobilità sostenibile. Il progetto integra la viabilità esistente con nuove connessioni ciclabili, una linea bus dedicata con fermate lungo il boulevard e un sistema di accessi regolati da rotatorie. Sugli edifici di nuova costruzione sono inoltre previsti tetti verdi integrati con impianti fotovoltaici, per ridurre l’impatto ambientale e migliorare il microclima urbano.
«Abbiamo scelto una visione chiara di rigenerazione urbana – ha concluso l’assessore all’Urbanistica Alessandro Nisoli – escludendo la logistica e puntando su un parco tecnico-scientifico-produttivo integrato con TreviglioFiera, NexTreviglioHub, la stazione centrale e il casello Brebemi. Il Masterplan interpreta pienamente questi principi».
Un progetto ambizioso che ridisegna il futuro della Mezzaluna e, inoltre, rafforza il ruolo di Treviglio come nodo strategico del territorio lombardo.