Rubano la bicicletta al figlio sedicenne, ma lui riesce a recuperarla grazie all’AirTag, un localizzatore Gps installato sulla due ruote. È accaduto in città, a Bergamo, ma le ricerche si sono concluse a Zandobbio, dove è stata trovata nelle mani di un meccanico ciclista, apparentemente ignaro del fatto che il mezzo fosse stato rubato.
Ha seguito il segnale e l’ha ritrovata a Zandobbio
Tutto è iniziato lunedì mattina, il 25 maggio. La mountain bike da 1.900 euro modello Cannondale che il figlio di sedici anni utilizzava per andare a scuola, al Leonardo da Vinci, è stata rubata. Così il papà non ha perso tempo e ha sporto immediatamente denuncia ai carabinieri di Almenno, visto che si trovava in zona. Come ha raccontato a L’Eco di Bergamo, ha poi controllato il segnale Gps proveniente dall’AirTag, un localizzatore Gps, che aveva preventivamente installato sulla bici.
Grazie al segnale è riuscito a risalire all’esatta posizione della mountain bike, che prima si trovava a Nembro e poi si è spostata a Zandobbio, dove il genitore si è recato. Lì ha visto la bicicletta, con tre uomini: a quel punto ha contattato i carabinieri e si è avvicinato, fingendo di essere interessato alla due ruote. A quel punto due si sono dileguati ed è rimasto soltanto un terzo.
All’arrivo dei carabinieri di Trescore, si è scoperto che l’uomo rimasto era un meccanico ciclista, apparentemente ignaro del fatto che la bici fosse rubata. In caserma a Trescore, verbale di restituzione alla mano, si è presentato un uomo contattato dal ciclista, con addosso il braccialetto elettronico. Agli agenti ha riferito di aver solo accompagnato un sedicenne straniero, che gli aveva dato la bici in zona stazione, a Bergamo.
Non è ancora chiaro, quindi, chi abbia effettivamente rubato la mountain bike. Non è escluso che sia passata da una persona all’altra prima di essere rivenduta. Il genitore è riuscito tuttavia a riprendersela e restituirla al figlio.