giudicato offensivo e ostile

La solidarietà è costata cara all’Athletic Brighela: 500 euro di multa per uno striscione sul 17 ottobre

La società di calcio popolare bergamasca lo ha esposto sul campo dell'Oratori Alzanese, in segno di vicinanza ai fermati durante la manifestazione

La solidarietà è costata cara all’Athletic Brighela: 500 euro di multa per uno striscione sul 17 ottobre
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Ben 500 euro di multa per uno striscione esposto durante una partita di Terza categoria. Questa è la sanzione che è stata inflitta all’Athletic Brighela Asd, società di calcio popolare di Bergamo, dopo la trasferta di domenica 18 ottobre sul campo dell’Oratori Alzanese. Al centro del provvedimento, un messaggio di solidarietà ai manifestanti fermati e arrestati durante le mobilitazioni del giorno precedente tra Bergamo e Milano.

Lo striscione e la decisione del giudice sportivo

Secondo quanto riportato nel comunicato della giustizia sportiva, durante il secondo tempo alcuni sostenitori ospiti hanno esposto uno striscione con la scritta “Tout le monde déteste la police, 17/10 liberi tutti”, accompagnandolo con cori rivolti alle Forze dell’Ordine.

Questo comportamento è stato giudicato offensivo e ostile nei confronti delle Forze dell’Ordine. La società è stata sanzionata sulla base del principio di responsabilità oggettiva previsto dall’articolo 6 del Codice di giustizia sportiva.

Il messaggio era stato preparato la sera precedente, durante un’iniziativa di tesseramento, presentazione delle squadre e autofinanziamento del club. Secondo la ricostruzione della vicenda, lo scopo dei tifosi era esprimere vicinanza alle persone che sono state fermate e arrestate durante le manifestazioni dello scorso 17 ottobre.

Il precedente del 2023 sul naufragio di Cutro

Non sarebbe la prima volta che l’Athletic Brighela Asd riceve una sanzione per aver portato sul campo un messaggio legato a temi di attualità. A marzo 2023, prima della partita contro il River Negrone a Scanzorosciate, la squadra aveva esposto uno striscione con la scritta “Cimitero Mediterraneo. Basta morti in mare”, dopo il nubifragio di Cutro.

In quell’occasione la mancata autorizzazione arbitrale aveva portato ad una multa complessiva di 550 euro, oltre che alla squalifica del capitano Pietro Rota e all’inibizione dell’allenatore. Il successivo ricorso alla Corte sportiva d’appello territoriale aveva permesso di annullare la sanzione principale da 500 euro e ridurre la squalifica del capitano. Quindi erano rimaste a carico della società l’ammenda di 50 euro e l’inibizione del tecnico.

La società reagisce

L’Athletic Brighela Asd a commentato il nuovo provvedimento attraverso i propri canali social, contestando con ironia la decisione del giudice sportivo: «Non è dato sapersi secondo quale merito o il giudice sportivo avesse il potere di pronunciarsi nei confronti di una presa di posizione rispetto ai fermi avvenuti il giorno prima nella nostra città, ma tant’è. Mistero della fede».

La società, che si sostiene attraverso tesseramenti, volontariato e contributi dal basso, si trova così a dover affrontare una spesa significativa per una realtà dilettantistica.

Il dibattito sul dissenso nello sport

Questo caso ha riportato al centro il rapporto tra manifestazioni politiche e sociali e regolamenti sportivi. Da una parte la giustizia sportiva ha contestato contenuti e cori rivolti alle Forze dell’Ordine: invece dall’altra la vicenda ha sollevato interrogativi sulla possibilità di esprimere solidarietà e dissenso anche negli spazi del calcio dilettantistico.