Precedente rilevante

Multa per eccesso di velocità con l’autovelox sulla Briantea annullata: non è omologato

La sanzione di 377 euro era stata elevata nell'estate 2025 a una donna. Ora la sentenza: il dispositivo viola il Codice della strada

Multa per eccesso di velocità con l’autovelox sulla Briantea annullata: non è omologato

Autovelox non omologato sulla Briantea e il Giudice di Pace dà ragione a un’automobilista. È la sentenza pronunciata il 4 marzo, dopo una multa di 377 euro elevata dalla polizia locale intercomunale di Bonate Sotto nell’estate 2025, ora annullata.

L’autovelox era approvato, ma non omologato

La sanzione per eccesso velocità era stata rilevata nell’estate 2025 da un autovelox lungo la Briantea, ovvero la statale 342. L’automobilista aveva quindi presentato ricorso in Prefettura, rigettato con un’ordinanza. Il 26 settembre la donna si era allora rivolta al Tribunale.

In sua difesa, gli avvocati Angelo Di Santo e Luca Cagliani hanno sollevato un’eccezione dirimente sulla natura dell’apparecchiatura utilizzata. Lo strumento risultava infatti approvato con determina dirigenziale, ma mai formalmente omologato, in violazione così dell’art. 142, comma 6, del Codice della strada.

Una sentenza importante

Il Giudice di pace di Bergamo, Beatrice Bruno, ha quindi accolto l’obiezione della difesa, respingendo le argomentazioni della Prefettura di Bergamo che sosteneva l’equipollenza tra i due procedimenti. La sentenza del giudice orobico riafferma che l’omologazione rappresenta una «condizione indispensabile per la legittimità dell’accertamento».

Il provvedimento del giudice è allineato all’orientamento della Corte di Cassazione e chiarisce ai comandi locali che le due procedure tecniche, approvazione e omologazione, hanno finalità e rigore differenti e non possono essere scambiate o compensate da semplici circolari interne.

Multa annullata, dunque, e un precedente rilevante per la Bergamasca. «La decisione – spiega lo studio legale Di Santo & Cagliani che ha seguito la vicenda – sancisce l’illegittimità di prassi sanzionatorie basate su rilevatori non pienamente conformi agli standard di garanzia voluti dalla Legge, offrendo una tutela concreta a migliaia di cittadini potenzialmente sanzionati nelle medesime condizioni sulle nostre strade».