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Nodo di Pontesecco, prima della corsia reversibile si farà uno studio per risolvere le criticità dell’asse

Finanziato dalla Provincia con 30 mila euro, sarà affidato ai professionisti di Polinomia. Si interverrà per lotti, anche con piccoli accorgimenti

Nodo di Pontesecco, prima della corsia reversibile si farà uno studio per risolvere le criticità dell’asse

Il Comune di Bergamo vuole vederci chiaro sulle “strozzature” da e per la Valle Brembana, prima di partire con la realizzazione della corsia reversibile, la soluzione al nodo viabilistico di Pontesecco che andrebbe a sostituire il posizionamento manuale dei birilli. La Provincia ha finanziato, con 30 mila euro, uno studio per rilevare le criticità dell’asse viabilistico.

Si procederà per lotti, anche con qualche accorgimento

La corsia reversibile (sarà la prima in Italia) servirà ad alternare i flussi di traffico attraverso un sistema automatico con tabellone luminoso e sbarra, a seconda degli orari o delle circostanze. Al momento, questa funzione viene svolta dai birilli, che però devono essere posizionati manualmente. Per la sua realizzazione, il Comune ha messo a bilancio un milione di euro: da qui la necessità di agire con prudenza.

Palafrizzoni, come riporta L’Eco di Bergamo, prima di procedere attenderà i risultati di uno studio, commissionato dalla Provincia ai professionisti di Polinomia sul tratto che va da Pontesecco alla rotonda di Arlecchino (a Villa d’Almè), che servirà a individuare e risolvere le criticità (anche quelle minime) che intralciano il traffico. Per evitare che, con la corsia reversibile, a beneficiarne siano solo 400 metri di strada.

A studio terminato, la Provincia ha spiegato di aver intenzione di valutare ogni singolo intervento, procedendo – probabilmente – per lotti e attuando sia migliorie più piccole, come riducendo i tempi semaforici, che quelle più incisive a incroci e svolte. A breve verrà firmato il contratto con i professionisti, che avranno 60 giorni di tempo per produrre il documento.

C’è già qualche ipotesi sui possibili accorgimenti da adottare. Ad esempio, ha spiegato l’assessore alle Politiche della mobilità Marco Berlanda, la rotatoria più grande di Pontesecco potrebbe essere leggermente allargata e la precedenza rivista per darla a chi proviene dalla circonvallazione diretto a nord, piuttosto che chi proviene da via Ruggeri da Stabello.

Le criticità non si registrano solo sul territorio della città. A Ponteranica, ad esempio, c’è il semaforo di via Fustina che crea ingorghi, perché da lì passa il traffico che scende dalla Maresana. Altri se ne trovano a Sorisole, dove c’è l’ex Gres, e anche a Villa d’Almè.

«Dallo studio ci aspettiamo qualche proposta, da integrare al nostro progetto della corsia reversibile che già tiene conto delle osservazioni del ministero», ha spiegato Berlanda. Dai risultati di questo studio, il Comune deciderà se procedere, o meno, con la realizzazione della corsia reversibile.