250 controlli complessivi effettuati, 38 illeciti amministrativi contestati (per un importo di circa 16 mila euro), quattro persone denunciate in stato di libertà e nove incendi boschivi. È il bilancio della prima metà del mese di agosto dell’attività di controllo condotta dai dieci nuclei carabinieri forestale, coordinata dal gruppo di Bergamo. Incendi boschivi e diffuse criticità idriche sul territorio sono il punto principale, dovuti alla forte anomalia climatica del periodo corrente rispetto alle medie stagionali.
Nove incendi boschivi e due sanzioni amministrative
Dal 1° agosto, sono nove gli incendi boschivi che hanno richiesto un intervento attivo tra vigili del fuoco e squadre Aib Comunità Montane, oltre a investigazioni proprie dei reparti carabinieri forestali. I Comuni interessati sono stati Ponteranica (due roghi), Suisio, Nembro, Gandino, Pradalunga, Gorno, Alzano Lombardo e Pumenengo.
Le cause degli inneschi sono principalmente dettate da negligenze ed imperizie come l’illecito e pericoloso abbruciamento di materiale vegetale in prossimità del bosco. Sono infatti scattate due sanzioni amministrative, una a Gandosso per accensione di fuoco a meno di 100 metri dal bosco e una a San Giovanni Bianco per abbruciamento non custodito e fuori da orario consentito.
Sempre da inizio agosto, sono stati autorizzati quindici attendamenti non autorizzati in aree Parco, concentrati principalmente nei Comuni della Val di Scalve, mentre dodici gli illeciti accessi veicolari in aree veicolari nei quali vige il divieto. Tremila euro il totale delle sanzioni comminate dai nuclei di Vilminore di Scalve, Piazza Brembana e Gromo, principalmente.
Sono inoltre in corso, in più punti della provincia, i rilievi scientifici della squadre speciali relative ai programmi Con.Eco.For (Controllo ecosistemi forestali) e Ifni (Inventario nazionale foreste e serbatoi di carbonio): i dati rilevati annualmente contribuiranno ad analizzare lo stato di salute delle foreste, oltre alla loro quantificazione in termini di biomassa.
Sono inoltre monitorate le comunità di animali selvatici con particolare riguardo a quelle protette o particolarmente rare, come il Grifone avvistato nel massiccio della Presolana.
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Rifiuti, prelievi abusivi di acqua e animali detenuti senza certificazione
Sono venticinque invece i controlli volti a individuare prelievi abusivi da laghi e fiumi e a verificare la corretta gestione delle derivazioni idriche autorizzate. I militari del nucleo di Costa Volpino hanno individuato e sanzionato a Riva di Solto una captazione illecita d’acqua dal lago d’Iseo effettuata tramite tubazione. La sanzione va da un minimo di duemila a un massimo di diecimila euro.
Venticinque anche i controlli effettuati in relazione alla corretta gestione e trasporto dei rifiuti, al cui termine il nucleo Nipaaf ha deferito tre persone per trasporto e illecita gestione di rifiuti speciali non pericolosi, sequestrando l’autocarro utilizzato. A Gandino, un illecito deposito di letame e dispersione di effluenti nel vicino bosco ha portato a una sanzione di mille euro al responsabile.
Infine, il nucleo carabinieri Cites di Bergamo ha denunciato un cittadino italiano residente a Fara Gera d’Adda che deteneva, senza certificazione, cinque esemplari poi sequestrati di Testudo spp (tartaruga di terra).