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il nuovo decreto

Nuove riaperture, oggi la cabina di regia. Il coprifuoco sarà eliminato entro luglio

Il Governo scioglierà gli ultimi nodi prima dell'approvazione del prossimo decreto

Nuove riaperture, oggi la cabina di regia. Il coprifuoco sarà eliminato entro luglio
Attualità 17 Maggio 2021 ore 08:36

Coprifuoco e prossime riaperture: sono questi i nodi che oggi, lunedì 17 maggio, la cabina di regia convocata a Palazzo Chigi è chiamata a sciogliere, in vista del nuovo decreto che sarà approvato in settimana a Palazzo Chigi.

Via il coprifuoco entro luglio

Poco più di un mese e il coprifuoco potrebbe essere archiviato come uno spiacevole ricordo. Tuttavia la sua eliminazione non sarà drastica ma graduale: l’obbligo di rientro a casa slitterà prima alle 23 (probabilmente dal 24 maggio), poi dopo un paio di settimane alla mezzanotte.

Nuove riaperture

Pare in dirittura d’arrivo l’accordo per consentire la consumazione al bancone nei bar e non soltanto se seduti a un tavolo. Su questo fronte il dibattito ruota intorno al quando: sebbene sia prevista a partire dall’1 giugno, c’è chi spinge per anticipare questa possibilità, cos’ come l’apertura dei ristoranti al chiuso, al 24 maggio.

Sul versante sportivo il 1 giugno riapriranno le palestre, ma le piscine al chiuso? Una data al momento non c’è e i timori dei tecnici riguardano soprattutto le modalità di utilizzo degli spogliatoi e delle docce. Nella riunione di oggi potrebbe essere deciso di far coincidere la data della ripartenza del nuoto indoor con quella delle palestre.

Pare andare verso il via libera anche l’organizzazione dei banchetti di matrimoni dal 15 giugno: gli invitati dovranno essere in possesso del green pass. Infine da questo fine settimana potrebbero restare aperti nei week-end anche i centri commerciali; sarà obbligatorio l’uso della mascherina e previste limitazioni agli ingressi in ogni negozio presente nelle strutture.

Nuovi parametri per le chiusure

Il consueto monitoraggio del venerdì a partire dal 21 maggio sarà basato sui nuovi parametri: il cambio di colorazione delle Regioni non terrà più conto dell’indice Rt, bensì dell’Rt ospedaliero, che conteggia i ricoveri nei reparti e il numero di posti letto occupati in terapia intensiva, e l’incidenza di contagi ogni 100 mila abitanti.