Lunedì

Nuovo sciopero di 24 ore all'aeroporto di Orio: «Salari bloccati e aumento del carico di lavoro»

L'agitazione non interesserà le fasce orarie di garanzia. I sindacati: «Si lavori per un'occupazione buona e stipendi equi»

Nuovo sciopero di 24 ore all'aeroporto di Orio: «Salari bloccati e aumento del carico di lavoro»
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Proseguono le agitazioni alla Bgy, la maggiore società di handling dell'aeroporto di Orio al Serio: lunedì 7 novembre Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl T.A. di Bergamo hanno proclamato un nuovo sciopero di 24 ore. La protesta ha come obiettivo quello di portare all'attenzione di cittadini e utenti dello scalo le condizioni dei trecento lavoratori, impegnati ogni giorno nelle operazioni di assistenza dei voli a terra, carico e scarico bagagli, check-in dei passeggeri.

Durante la giornata i voli saranno operati durante le fasce di garanzia, ovvero dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 18 alle 21. Lo sciopero si aggiunge a una serie di agitazioni che hanno coinvolto già nei mesi scorsi lo scalo bergamasco (e non solo), che però - nonostante le trattative condotte dai sindacati - non hanno prodotto risultati soddisfacenti.

Come sottolineano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, infatti, «i salari restano bloccati mentre aumentano carichi di lavoro e di conseguenza gli orari e la flessibilità richiesta ai dipendenti. nonostante l’aeroporto di Bergamo sia tornato ai livelli di traffico precedenti alla pandemia le condizioni di lavoro dei dipendenti di BGY sono rimaste quelle dell’emergenza, così come quelle economiche»,

La mobilitazione, proseguono i sindacati, è frutto di «un malessere legato non solo al contesto aziendale, ma anche a una diffusa situazione nel settore dell'handling che soffre per gli effetti del processo di liberalizzazione degli ultimi anni». Le ultime normative che regolano il comparto prevedono infatti la presenza di molteplici società di handling, che a Bergamo - vista la presenza di numerose compagnie aeree low cost - si traduce in una «rincorsa al ribasso».

«Così - si legge nella nota inviata dai sindacati - le aziende di handling che non riescono più a fare margini perché strozzate dal "mercato" finiscono per comprimere salari e diritti dei lavoratori, pur in uno scalo che negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale. Si inverta la tendenza al deterioramento delle condizioni di lavoro in uno scalo dai volumi che crescono, e una volta per tutte si lavori per un'occupazione buona e stipendi equi».

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