I cittadini chiedono risposte e la loro voce arriva fino a Regione Lombardia. Torna a fare discutere la questione olezzi della Montello Spa, dopo che giovedì 22 gennaio il sindaco di Bagnatica, Roberto Scarpellini, in rappresentanza anche dei Comuni di Albano Sant’Alessandro, Brusaporto, Costa di Mezzate e Gorlago, ha depositato in Prefettura a Bergamo un documento di sintesi che ripercorre le criticità legate all’attività dell’azienda e, soprattutto, denuncia nuove 1.800 segnalazioni di odori insostenibili in pochi mesi.
Davide Casati, consigliere regionale bergamasco del Pd, come già avvenuto in passato ha deciso di riproporre la questione anche a Palazzo Lombardia, sottolineando come «la situazione degli odori molesti nell’area di Montello è ormai insostenibile».
Casati ricorda come «il Consiglio regionale, lo scorso 23 settembre, abbia approvato una mozione a sua prima firma che esprime la contrarietà al nuovo inceneritore e impegna la Giunta, tramite Arpa, a intervenire per porre fine alle molestie olfattive che da anni colpiscono Montello e i Comuni vicini».
«Proprio sulla base di quell’atto e dopo le audizioni effettuate in commissione Ambiente – continua Casati -, il 13 novembre ho presentato un’interrogazione scritta per chiedere quali interventi concreti, con quali tempi e con quali prescrizioni, la Regione intendesse imporre all’azienda. Ma, nonostante i termini siano scaduti lo scorso 18 dicembre, dalla Giunta non è ancora arrivata alcuna risposta».
«Il silenzio della Regione è ingiustificabile – conclude il consigliere dem -: i cittadini continuano a subire e i numeri di oggi dimostrano che non c’è più tempo da perdere».