Il progetto

Palazzo Frizzoni investe sulla control room della polizia locale, che diventerà sempre più “futuristica”

Il Comune ha stanziato 95mila euro per videowall, licenze software e computer. Gli obiettivi: migliorare sicurezza e viabilità

Palazzo Frizzoni investe sulla control room della polizia locale, che diventerà sempre più “futuristica”

Un passo alla volta, ma con un obiettivo ben chiaro: rendere sempre più tecnologiche ed efficienti le attività della polizia locale. Va in questa direzione l’ultimo investimento del Comune di Bergamo, che nei giorni scorsi ha affidato l’acquisto di nuovi strumenti destinati alla realizzazione della futura control room nel Comando di via Coghetti.

Una control room “futuristica”

L’operazione, come riportato oggi (venerdì 2 gennaio) da L’Eco di Bergamo, prevede un impegno di spesa complessivo pari a 95mila euro. Riguarda l’acquisto di un videowall con otto postazioni, ciascuna dotata di più monitor, oltre alle licenze software necessarie e a ulteriori dispositivi tecnologici. Nel dettaglio monitor di grandi dimensioni e in alta risoluzione, otto computer e tre postazioni di lavoro. Un pacchetto pensato per potenziare in modo significativo la sala operativa della polizia locale.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio, che guarda al medio periodo. L’obiettivo finale, infatti, è la creazione di una nuova struttura capace di gestire, in maniera integrata ed efficiente, il sistema di videosorveglianza cittadina, incrociandolo con altri flussi di dati, come quelli relativi all’infomobilità gestita da Atb. Un traguardo che l’Amministrazione punta a raggiungere a tappe, tra il 2026 e il 2027.

Come spiegato dall’assessore alla Sicurezza e all’Innovazione, Giacomo Angeloni, le telecamere installate in città sono all’avanguardia, ma il sistema di gestione no e quindi c’era bisogno di migliorare sotto quest’aspetto, ottenendo maggiori possibilità d’intervento. I nuovi schermi, secondo il cronoprogramma, dovrebbero essere installati entro aprile. In seguito, nel corso del 2026, si procederà con l’integrazione tra i servizi di mappatura geografica e i sistemi della polizia locale.

Il passo successivo, previsto entro il 2027, sarà la condivisione dei flussi informativi attraverso un nuovo software di videosorveglianza e l’integrazione dei dati sull’infomobilità. In concreto, il progetto punta a far dialogare tra loro i diversi apparati di Palazzo Frizzoni, creando una sorta di rappresentazione in tempo reale di ciò che accade in città.

Obiettivi: migliorare sicurezza e viabilità

La connessione tra i sistemi, ha precisato Angeloni, permetterà di conoscere dalla control room la geolocalizzazione in tempo reale di tutte le pattuglie della polizia locale, con migliori risultati in termini di sicurezza e viabilità. Non solo, perché il collegamento con Atb consentirà di avere una georeferenziazione immediata dei flussi di traffico, delle mappe dei cantieri, degli interventi in corso e delle chiusure stradali, ma anche dei tempi semaforici e dei parcheggi disponibili.

Parte di queste informazioni potrà essere pubblicata in tempo reale sul portale del Comune, ma l’obiettivo più ambizioso è quello di riuscire a trasmettere queste variazioni della mobilità direttamente alle piattaforme di navigazione, come Google Maps, per suggerire percorsi alternativi in tempo reale agli automobilisti. Un tassello importante, dunque, verso una Bergamo sempre più smart, anche sul fronte della sicurezza e della mobilità urbana.