«Le nuove pensiline sono concepite come infrastrutture a servizio di transiti ad alta frequenza, progettate per garantire sicurezza, comfort ed elevata fruibilità per l’intera comunità». È la risposta dell’assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo, Marco Berlanda, alle critiche sollevate da Alfredo Di Sirio di Sinistra Italiana Bergamo sulle sedute delle nuove pensiline e-Brt, in particolare sul bracciolo centrale presente nelle panchine. Dopo gli approfondimenti svolti con Atb, soggetto attuatore dell’opera, l’amministrazione conferma «la piena coerenza delle pensiline rispetto ai vincoli progettuali».
Berlanda: «Nessuna modifica al progetto»
La posizione dell’assessore arriva nell’ambito della discussione legata a un’interrogazione presentata dopo il dibattito sollevato pubblicamente da Sinistra Italiana Bergamo e Avs Bergamo.
Al centro della questione ci sono le caratteristiche delle sedute installate nelle nuove pensiline della linea e-Brt. Il consigliere chiedeva, tramite un’interrogazione, alla Giunta se intendesse confermare integralmente il progetto, comprese le panchine, oppure accogliere la richiesta di modifica avanzata dalle forze politiche. È stato inoltre chiesto, nel caso di una variazione, quali motivazioni tecniche potrebbero giustificare la modifica di un’infrastruttura già approvata e in fase di realizzazione. La risposta dell’amministrazione è netta: dopo il confronto con Atb, viene confermata la configurazione prevista dal progetto.
A sollevare il caso era stato Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana Bergamo. Secondo il partito, la sbarra metallica collocata al centro delle sedute delle pensiline non sarebbe un semplice elemento destinato al comfort degli utenti, ma una «barriera anti-clochard».
Di Sirio sostiene che il dispositivo impedisca alle persone senza dimora e, più in generale, alle persone in condizioni di maggiore vulnerabilità di utilizzare la panchina anche come riparo temporaneo. «Dietro la retorica del decoro urbano si nasconde già la logica dell’esclusione», aveva dichiarato il segretario, criticando la scelta progettuale all’interno di una nuova infrastruttura presentata come moderna e innovativa.
Per Sinistra Italiana la questione non riguarda soltanto le persone senza dimora. Il gruppo definisce quella delle nuove sedute una forma di «architettura ostile» che potrebbe avere ripercussioni anche su altri utenti dello spazio pubblico. Tra le categorie citate ci sono anziani, donne in gravidanza, genitori con passeggini e persone con disabilità. Secondo il partito, una seduta divisa centralmente ridurrebbe infatti la possibilità di utilizzare lo spazio in modo flessibile.
«Lo spazio pubblico deve unire, non escludere», ha sostenuto Di Sirio, chiedendo all’amministrazione e ad Atb di rimuovere quelli che definisce «dispositivi escludenti» dalle pensiline dell’e-Brt.
Il Comune: sicurezza, comfort e fruibilità
L’amministrazione comunale, invece, in seguito agli approfondimenti con Atb, ribadisce che le pensiline rispettano i vincoli progettuali previsti.
Berlanda ha richiamato anche la funzione della nuova infrastruttura, sottolineando come le pensiline siano state progettate per un sistema di trasporto caratterizzato da transiti frequenti. L’obiettivo dichiarato è garantire «sicurezza, comfort ed elevata fruibilità per l’intera comunità».
Secondo l’assessore, le caratteristiche delle nuove strutture sono inoltre in linea con «le migliori pratiche già adottate nei principali contesti di trasporto pubblico urbano ed extraurbano».
La vicenda mette così a confronto due letture differenti dello stesso elemento di arredo. Sinistra Italiana contesta la presenza del bracciolo centrale e ne chiede la rimozione, inserendo la questione nel dibattito più ampio sull’inclusione e sull’utilizzo dello spazio pubblico. Il Comune, dopo il confronto con Atb, conferma invece l’attuale configurazione delle pensiline e la sua coerenza con il progetto.