Piazza Sant’Anna, da sempre definita come uno dei petali più preziosi del giardino urbano di Bergamo, sta attraversando una stagione difficile. Nonostante la primavera dovrebbe portare con sé luce e convivialità, questo angolo storico del centro sembra soffocato da una coltre di incuria che ne oscura la naturale bellezza.
Il Consigliere comunale della Lega, Alessandro Carrara, ha così presentato un ordine del giorno per chiedere un intervento deciso: trasformare la piazza in “zona rossa” – al pari dell’area nei dintorni della stazione e del quartiere Malpensata -, affinché possa finalmente tornare a essere un luogo dove le famiglie, gli studenti e gli anziani possano passeggiare senza timori.
L’ombra del degrado sulla fioritura del borgo
Negli ultimi mesi, le segnalazioni di residenti e commercianti si sono moltiplicate, come spine che feriscono il tessuto sociale del quartiere. Episodi di accattonaggio molesto, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti hanno trasformato questo spazio – un tempo punto di ritrovo prediletto per gli anziani – in un’area di disagio.

Le denunce corrono anche sui social, in particolare nel gruppo Facebook “Borgo Palazzo in rete”, dove i cittadini sfogano la propria amarezza: «Siamo ostaggi di sbandati», si legge tra i post pubblicati, con riferimenti specifici a gruppi che occupano stabilmente le panchine, rendendo l’aria pesante e privando la comunità della gioia di vivere la propria piazza.
Una “Zona Rossa” per far risplendere il decoro
La proposta di Carrara mira a estendere a Piazza Sant’Anna le misure di controlli rafforzati delle autorità già adottate con successo in altre zone sensibili della città. L’obiettivo è sradicare i comportamenti illeciti attraverso maggiori controlli e una presenza costante delle forze dell’ordine.
Non si tratta solo di sanzionare, ma di intervenire su ciò che impedisce al quartiere di crescere sano, tutelando le attività commerciali e le scuole vicine alla piazza. Solo con un monitoraggio attento e una cura costante, Piazza Sant’Anna potrà tornare a essere quel salotto a cielo aperto dove la vivibilità e la sicurezza fioriscono rigogliose per tutti i bergamaschi.