Abbassate anche le deroghe

Piazzale Alpini e rumore, Ruzzini replica a Tentorio: «Nel 2025 più controlli e in nessun caso si è superato il limite»

Prosegue lo scontro sui decibel in occasione di eventi e concerti estivi nell'area vicino alla stazione, dopo l'interrogazione

Piazzale Alpini e rumore, Ruzzini replica a Tentorio: «Nel 2025 più controlli e in nessun caso si è superato il limite»

«L’assessorato all’Ambiente e il Servizio ecologia, come già riferito ai residenti con cui siamo in contatto, stanno collaborando con l’assessorato e i colleghi del Servizio commercio per ridurre l’impatto acustico degli eventi di piazzale Alpini». Esordisce così Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione ecologica, ambiente e verde del Comune di Bergamo, nella sua risposta all’interrogazione avanzata lo scorso settembre da Ida Tentorio (FdI) sulla questione del rumore nell’area gestita da Nxt Station. «Le deroghe acustiche concesse per la programmazione invernale – sottolinea Ruzzini – sono a 65 dB e 69 dB, non più a 65 dB e 75 dB come avvenuto durante l’estate».

Non solo piazzale Alpini: controlli anche al Lazzaretto e ChorusLife

«Contrariamente a quanto affermato dalla consigliera Tentorio – si legge nella risposta -, l’assessorato all’Ambiente e il Servizio ecologia tengono conto delle lamentele ricevute dalla cittadinanza che abita nelle aree in cui vengono organizzati eventi. I controlli a campione sono effettuati proprio per verificare che gli eventi in deroga rispettino i limiti e ovviamente riguardano ogni area della città, ogni estivo, concerto, serata organizzata in deroga acustica».

Non solo in piazzale Alpini, dunque, ma i controlli vengono effettuati anche agli estivi, alle rassegne del Lazzaretto, nei luoghi dedicati alla musica e all’aggregazione giovanile come Chorus Life, ad esempio. «In tutti questi casi i controlli a campione sono la prassi. Gli eventi più significativi sono stati individuati considerando i concerti o gli eventi potenzialmente più rumorosi tra quelli con richiesta di deroga più alta. Quest’anno si sono anche inseriti eventi con limite più basso perché gli esponenti si sono lamentati non tanto (o non solo) dei concerti ,ma anceh degli eventi infrasettimanali. A volte le scelte sono condizionate dalle condizioni atmosferiche. Un controllo costa circa 300 euro».

Ruzzini spiega anche uno dei dubbi di Tentorio, ovvero la questione dei controlli su strada o con finestre chiuse e aperte. «I controlli delle deroghe sono fatti su strada, presso i recettori più prossimi. Attività non in deroga devono essere invece monitorate secondo le modalità previste dal DM 16 marzo 1998, che prevede misura a finestre aperte e chiuse». Perché non è possibile una misura continua? «Le misure sono effettuate su periodi di misura rappresentativi dell’evento (come previsto dalla norma). Misure lunghe (ad esempio settimanali o più lunghe) sono previste ad esempio per infrastrutture viabilistiche, non per eventi occasionali. Le misure in continuo sono praticate ad esempio per il monitoraggio aeroportuale. E non sono eseguite da Arpa, ma dal gestore, come previsto dalle normative vigenti».

Sono stati effettuati più controlli nel 2025

L’assessora ha aggiunto che i controlli sono aumentati rispetto ai due annuali, a campione, previsti. «A piazzale Alpini, nel 2025, abbiamo eseguito un controllo il 28 agosto, due controlli a settembre e due a dicembre. In nessun caso si è evidenziato un superamento del limite definito dalla deroga acustica. Riguardo all’interpretazione dei risultati della fonometria, osservando i numerosi picchi sopra il limite, si può evidenziare che, come per il rispetto dei limiti della zonizzazione, anche per quelli in deroga, il descrittore acustico previsto dalle norme è il livello equivalente, ovvero il livello medio sul periodo di misura, non il picco. Questo è il parametro che la legge considera».

«Per la verifica dei livelli in deroga, ovviamente, il controllo deve avvenire durante l’evento e le modalità sono specificate dal Regolamento Comunale n. 61 con le misure effettuate a bordo strada presso gli edifici “sensibili” (nel caso specifico quelli residenziali più prossimi). Arpa, su richiesta del Comune, monitora le attività previste nella L. Quadro 447/1995 per il rispetto dei limiti amministrativi della zonizzazione e non le deroghe del Comune, che rispondono ai requisiti del regolamento comunale».

Riguardo, invece, i controlli fonometrici effettuati, «l’analisi dei grafici deve essere accompagnata dalla lettura delle conclusioni del Tca, anche per la possibile presenza di altre sorgenti. Nel caso delle serate con deroghe più basse, infatti, il professionista indica con costanza che il livello equivalente sia influenzato dal traffico veicolare». Infime, Ruzzini risponde alle richieste per il futuro avanzate dalla consigliera Tentorio.

«Non riteniamo che i concerti o le serate di ballo liscio o karaoke rappresentino “un insulto al monumento dell’alpino” come sostiene la consigliera, né rileviamo che la musica e gli eventi di piazzale Alpini possano offrire “all’ingresso della città un’immagine indecorosa”. Lavoriamo invece per ridurre l’impatto acustico delle iniziative in modo che piazzale Alpini possa diventare un luogo sempre più vivo e ben frequentato, attraverso l’organizzazione di iniziative partecipate, tutelando il più possibile la qualità della vita e il diritto al riposo di chi abita nei dintorni».