Fino al 31 luglio 2027, il ponte di Brivio resterà ufficialmente chiuso, per permettere gli importanti interventi di ristrutturazione in programma. La chiusura del viadotto era annunciata da mesi, ma è stata ufficializzata da Anas soltanto qualche giorno fa. Pesantissimo l’impatto sulla viabilità.
Ponte San Michele, traffico in tilt
Le migliaia di automobilisti e mezzi di trasporto che utilizzano regolarmente il ponte di Brivio, snodo importantissimo tra le province di Lecco e Bergamo, dovranno fare i conti per oltre un anno con traffico e criticità.
Già nella prima mattinata di oggi, lunedì 4 maggio, i problemi hanno iniziato a farsi sentire: traffico in tilt. Le preoccupazioni dei mesi scorsi si concretizzano così sul territorio: i rallentamenti più importanti, come riportano i colleghi di PrimaMerate, si sono verificati all’imbocco del ponte San Michele, a cavallo tra l’Isola Bergamasca e Paderno d’Adda.
Troppo elevato il volume di veicoli che, deviati da Brivio, si sono riversati sul viadotto, provocando diverse code e tempi di percorrenza dilatati. Per arginare, parzialmente, il problema, l’amministrazione comunale di Imbersago ha potenziato il traghetto tra le due sponde del fiume con orari straordinari, per facilitare il transito di pendolari a piedi e in bicicletta.
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Situazione più tranquilla lungo la provinciale 72 tra Olginate e Brivio, mentre i disagi sono stati moderati a Cisano Bergamasco: chi era diretto verso il Lecchese, si è trovato costretto a deviare sulla provinciale 169, in direzione Villa d’Adda, per raggiungere Calusco. A Brivio, per monitorare il primo giorno di chiusura, c’era il sindaco Federico Airoldi, con i primi cittadini di Imersago, Fabio Vergani, e Cisano Bergamasco, Antonella Sesana, con i comandanti delle polizie locali di Brivio e Monte Canto.