Il futuro del ponte carrabile sul torrente Quisa, collegamento strategico tra Mozzo e Ponte San Pietro lungo via Papa Giovanni XXIII/Santa Lucia, è il risultato di un percorso tecnico-amministrativo avviato nel 2015 e sviluppatosi attraverso perizie, protocolli d’intesa, finanziamenti regionali e revisioni progettuali.
Il primo atto formale risale al 29 ottobre 2015 con la perizia tecnica e statica dell’ingegner Alessandro Pisoni, che apre un’analisi approfondita sulle condizioni del manufatto.
Nel 2018 i due Comuni sottoscrivono un protocollo d’intesa per la verifica e la messa in sicurezza del ponte, individuando Mozzo come ente capofila, e affidano l’incarico per rilievi e progettazione degli interventi.
Tra fine 2018 e inizio 2019 una nuova perizia evidenzia l’inadeguatezza della struttura rispetto ai requisiti di sicurezza originari, spostando l’attenzione da semplici manutenzioni a un intervento strutturale più incisivo.
Nel 2020 viene approvato un ulteriore protocollo per arrivare al progetto esecutivo di demolizione e ricostruzione del ponte, con una stima iniziale di 500 mila euro. Regione Lombardia, nell’ambito della legge regionale 9/2020, assegna un contributo di 150 mila euro.
Nel 2021 lo studio di fattibilità tecnica porta però il costo a 670 mila euro, a causa delle prescrizioni idrauliche della Provincia di Bergamo che richiedono l’innalzamento del battente e la rimodellazione dell’alveo. Il piano finanziario prevede 150 mila euro regionali e 260 mila euro per ciascun Comune.
Parallelamente vengono avviati (…)