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Post contro Meloni: scintille tra il sindaco di Seriate e la locale sezione dell’Anpi

«Tra insulti, volgarità e bassezze personali, è difficile non fermarsi prima per disgusto». Vittoria Battaglia: è satira politica “alla Charlie Hebdo”

Post contro Meloni: scintille tra il sindaco di Seriate e la locale sezione dell’Anpi

di Valeria Della Monica

La piena estate ha visto un dibattito social politico a Seriate, dove un post ripubblicato sulla pagina Facebook di Anpi Seriate ha scatenato un durissimo scontro istituzionale tra il sindaco Gabriele Cortesi e la sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, guidata dalla presidente Vittoria Battaglia.

Il casus belli

A riaccendere i riflettori è stata la ricondivisione, da parte di Anpi Seriate, di un lungo testo d’opinione – firmato da un utente esterno e postato in un altro gruppo – rivolto nei confronti della premier Giorgia Meloni. Un contenuto dai toni estremamente aspri, che spaziava da attacchi alla sfera personale e familiare della presidente del Consiglio fino a giudizi severi sulle sue competenze istituzionali.

La reazione del primo cittadino non si è fatta attendere. Con un intervento netto, Cortesi ha censurato il gesto, puntando il dito contro quello che ha definito un cortocircuito comunicativo da parte di un’associazione che fa del rispetto e dei valori democratici il proprio stendardo.

«Provate a leggere fino in fondo il post ripubblicato dall’Anpi di Seriate. Se ci riuscite: tra insulti, volgarità e bassezze personali, è difficile non fermarsi prima per disgusto – ha dichiarato apertamente il sindaco Cortesi -. Dev’essere il caldo d’agosto: l’Anpi di Seriate, sempre così premurosa nel distribuire lezioni di democrazia, rispetto e dignità delle donne, deve aver dimenticato di rileggere ciò che pubblicava. L’autore dello sproloquio si qualifica da solo; l’Anpi di Seriate, rilanciandolo, pure. La prossima lezione di civiltà la ascolteremo con il sorriso che merita».

Una presa di posizione con cui il sindaco ha voluto porre l’accento sulla necessità di mantenere il confronto politico entro i binari del rispetto personale e del decoro istituzionale, condannando l’uso di linguaggi denigratori e attacchi ad personam.

La replica di Anpi

Non si è fatta attendere la replica della sezione cittadina di Anpi, firmata dalla presidente Vittoria Battaglia, che ha difeso la scelta di condividere il post definendolo un’espressione di satira politica “alla Charlie Hebdo” pensata per evidenziare le criticità dell’esecutivo nazionale, richiamando la celebre massima di Oscar Wilde secondo cui “l’ironia è l’insulto con i guanti di velluto”. (…)

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