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"Prendi un libro, lasci un libro": al parco Turani inaugurata la casetta dei lettori

Un'iniziativa nata nel 2019, proposta al Comune dall'associazione Banca del Tempo Scambiatempo di Redona

"Prendi un libro, lasci un libro": al parco Turani inaugurata la casetta dei lettori
Attualità Bergamo, 14 Ottobre 2021 ore 09:26

Chiunque può prendere gratuitamente un libro da leggere, a patto però che ne lasci a sua volta uno a disposizione degli altri frequentatori del parco. È l’unica regola della prima “Casetta del Libro” installata a Bergamo nel parco Turani dal Comune e dall’associazione Banca del Tempo Scambiatempo di Redona.

Un progetto nato a settembre del 2019 e volto a migliorare la fruibilità dell’area verde, attivando un servizio gratuito di promozione culturale di lettura pubblica, basato sui criteri del riuso solidale e dello scambio.

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La casetta è stata installata di fatto un mese fa, ma è stata inaugurata soltanto ieri (mercoledì 13 ottobre). Nell’occasione è stato firmato un patto di collaborazione tra l’assessore alla cittadinanza Marzia Marchesi e il presidente dell’associazione Banca del Tempo, Giovanni Valietti, per la gestione della struttura.

«Giunge al temine un percorso che ha visto l’Amministrazione accogliere la proposta dell’associazione Banca del Tempo Scambiatempo di Redona – spiega Marchesi - e valutare la fattibilità dell’idea originaria a forma di libro proposta dagli alunni della scuola elementare Pascoli, che è stata realizzata su misura da un artigiano. Il mio appello è che tutti possano avere cura della casetta, come del giardino appena riqualificato, per essere anche di esempio a quelle realtà che ci hanno chiesto di replicare questa esperienza in altri punti della città».

Tra le attività previste dal patto di collaborazione, oltre alla cura e al controllo, vi sono l’attivazione di un circuito di raccolta solidale e gratuita dei libri e dei giochi, la loro selezione e la promozione d’iniziative in collaborazione con la Ludoteca GiocaGulp, la rete di quartiere e con il Sistema Bibliotecario Urbano.

«Abbiamo scelto che la casetta avesse la forma del libro perché la struttura fosse capace di parlare già da lontano – conclude il presidente Giovanni Valietti -. Quando ci sono state consegnate le chiavi a marzo abbiamo cominciato a rifornirla di libri, in modo da renderla operativa per tutti i cittadini, grandi e piccoli. È un'iniziativa innovativa, sperimentale, alla quale crediamo molto».