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Preoccupano i dieci nuovi semafori per la e-Brt, viabilità a rischio caos a Dalmine?

Dal 3 agosto entrerà in funzione la linea di autobus elettrici tra Osio Sotto e Bergamo: lungo la ex statale 525 cresce la preoccupazione

Preoccupano i dieci nuovi semafori per la e-Brt, viabilità a rischio caos a Dalmine?

L’avvio del nuovo servizio della e-Brt, la linea di autobus elettrici rapidi destinata a collegare Osio Sotto a Bergamo lungo un tracciato di sei chilometri, si avvicina.

La partenza ufficiale è infatti prevista per il 3 agosto. Ma se da un lato l’opera si propone come una svolta ecologica per la mobilità della provincia, dall’altro cresce l’apprensione nei paesi attraversati, con Dalmine in cima alla lista dei territori più esposti al rischio di pesanti disagi viabilistici.

I riflettori sono puntati in particolare sulla ex statale 525, l’arteria che ospita le corsie riservate al bus elettrico, ricavate allargando la carreggiata stradale grazie alla copertura di una roggia. La grande incognita che tormenta automobilisti e amministratori locali risiede nell’introduzione di ben dieci nuovi semafori, installati sugli svincoli delle rotatorie che costellano il percorso.

Questi impianti avranno il compito tassativo di arrestare il traffico ordinario per garantire la precedenza assoluta al mezzo pubblico, che nelle ore di punta viaggerà con una frequenza di un mezzo ogni 15 minuti.

La preoccupazione si concentra sulla grande rotatoria dell’incrocio tra la 525 e la Tangenziale sud, nel tratto in cui le due corsie riservate all’e-Brt tagliano letteralmente a metà la rotonda. La lista civica di opposizione Nostra Dalmine, rappresentata in Consiglio comunale da Anna De Amici e Davide Benedetti, ha raccolto e formalizzato le perplessità della cittadinanza in occasione dell’assemblea pubblica organizzata lo scorso 29 giugno per affrontare alcuni temi caldi che riguardano la città.

«Si tratta di un’opera che, sulla carta, va nella giusta direzione: migliorare il trasporto pubblico, tutelare il territorio e favorire una mobilità più sostenibile – spiegano i consiglieri -. Riteniamo però che l’attuale amministrazione di centrodestra di Dalmine non abbia mai svolto fino in fondo il proprio ruolo (…)

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