vandali

Presolana occidentale, la via normale imbrattata con decine di bolli colorati con vernice

Sono decine, color blu-violaceo, tracciati sul percorso che passa dalla Grotta dei Pagani: scoperti da un alpinista lo scorso 10 luglio

Presolana occidentale, la via normale imbrattata con decine di bolli colorati con vernice
Aggiungi Prima Bergamo alle tue fonti preferite

Episodio di vandalismo sulla Presolana occidentale: a denunciare l’accaduto è stato l’alpinista di Rovetta Giuliano Zanga che, lo scorso 10 luglio, durante la salita lungo la via normale della Grotta del Pagani ha scoperto numerosi bolli di vernice blu-violacea tracciati sul percorso.

Non è chiara la natura di questi “bolli” di vernice

«Il 10 luglio – ha scritto in un post su Facebook l’alpinista – sono salito in Presolana occidentale e sono rimasto sorpreso per la grandiosa stupidità umana. La via normale dalla Grotta dei Pagani in su è stata tutta imbrattata da bolli di colore blu-violetto. In ogni caso stanno cercando di individuarlo, se qualcuno a visto o ha dei sospetti si faccia avanti. Non ho fotografato tutti i bolli perché sono veramente tanti».

La segnalazione, come riporta anche L’Eco di Bergamo, ha suscitato in poche ore l’indignazione della comunità degli appassionati di montagna: il suo post ha raccolto centinaia di reazioni e commenti che condannavano l’accaduto. Non è chiara la natura di questi simboli, né il motivo per cui sono stati apposti: se si tratti di un atto vandalico fine a se stesso o se ci sia dell’altro.

Non si tratta, purtroppo, del primo episodio di questo genere che interessa il massiccio orobico. Già il 9 agosto dello scorso anno un altro alpinista, Alex Bombardieri di Vertova, aveva documentato un grave atto vandalico avvenuto a pochi metri dalla vetta della Presolana. In quell’occasione, le foto memoria solitamente lasciate dagli alpinisti in ricordo dei propri cari e custodite nel contenitore di vetta, erano state trovate sparse sul terreno.

Anche il libro di vetta era stato ritrovato tutto ridotto a brandelli, con il contenitore danneggiato. Era stata presa di mira anche una fotografia in ceramica, cementata su un masso accanto alla croce di vetta, colpita e danneggiata con delle sassate.