«La scuola è sottofinanziata, gli stipendi sono insufficienti, mancano gli insegnanti e i trasporti, così come l’edilizia scolastica, fanno pena». È da queste rivendicazioni che è partita la protesta degli studenti riuniti nel pomeriggio di sabato 24 ottobre in piazza della Libertà, a Bergamo. Il presidio organizzato dall’Unione degli Studenti è stato il punto di ritrovo prima del corteo, che ha attraversato il centro cittadino per chiedere un cambiamento nelle politiche dedicate all’istruzione e ai giovani.
«Pretendiamo una scuola migliore», si leggeva sul grande striscione esposto in piazza. Gli organizzatori hanno contestato le scelte del governo, accusato di preferire gli investimenti nelle politiche securitarie al finanziamento dei servizi e dell’istruzione. «Siamo qui per lottare uniti e rivendicare i diritti che ci spettano. L’onda di protesta dalla Francia sta dilagando e noi continueremo a portarla avanti finché non verremo ascoltati. È ora di attuare un vero cambiamento per il nostro futuro», hanno dichiarato.
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Gli studenti si erano dati appuntamento alle 15. Il corteo è partito intorno alle 17, dopo una trattativa tra gli organizzatori e le forze dell’ordine. Da piazza della Libertà i manifestanti si sono diretti verso la rotonda dei Mille, per poi proseguire in via Crispi in direzione di palazzo Frizzoni e del Sentierone, dove la manifestazione si è conclusa. Nel corso del pomeriggio la situazione sul fronte dell’ordine pubblico è rimasta tranquilla.
I controlli prima della manifestazione
La mobilitazione degli studenti si è svolta in un contesto di controlli straordinari predisposti per prevenire tensioni e possibili episodi di violenza. Come riferito dalla Questura in una nota, fino alle 16.30 sono state controllate 471 persone nell’ambito di un dispositivo interforze pianificato dalla Prefettura. All’attività hanno partecipato la polizia di Stato, i carabinieri, la Guardia di finanza e la polizia locale.
Ventinove persone sono state accompagnate in Questura per ulteriori accertamenti. Tra gli oggetti trovati in possesso di alcuni di loro figurano un cacciavite, un martelletto, maschere e passamontagna. «L’esito delle attività svolte conferma anche la volontà di alcuni facinorosi di infiltrarsi nella manifestazione pacifica organizzata dagli studenti», si legge nella nota della Questura.