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il parere del Cts

Primo via libera alla riapertura delle discoteche: capienza ridotta al 35% e obbligo di Green Pass

Manca ancora una data. Si potrà riaprire solo in zona bianca e sarà sempre obbligatorio l'uso della mascherina chirurgica, tranne mentre si balla

Primo via libera alla riapertura delle discoteche: capienza ridotta al 35% e obbligo di Green Pass
Attualità 06 Ottobre 2021 ore 11:14

Si potrà tornare a ballare in discoteca. Ma solo in zona bianca e a patto che tutti i clienti esibiscano il Green Pass prima di entrare. E che tutte le persone presenti nel locale indossino sempre la mascherina chirurgica, tranne quando ballano, come previsto per qualsiasi attività fisica al chiuso.

È il parere fornito dal Comitato tecnico scientifico, che ha dato un primo via libera alla ripartenza delle attività delle sale da ballo. Ogni discoteca dovrà garantire una capienza massima al chiuso del 35 per cento (compresi i dipendenti), mentre all’aperto si potrà arrivare al 50 per cento.

La data della ripartenza però deve ancora essere fissata. Il nuovo parere dato dagli esperti ora dovrà essere accolto dalla Cabina di regia e approdare in Consiglio dei Ministri. La norma sulla riapertura delle discoteche potrebbe essere inserita nel nuovo decreto che conterrà anche l’aumento della capienza di cinema, teatri, sale da concerto e impianti sportivi.

Tra le altre indicazioni fornite dal Cts per la riapertura vi sono l’uso obbligatorio dei bicchieri monouso, la sanificazione frequente dei locali e l’installazione di dispenser di gel igienizzante per le mani a disposizione dei clienti. Regole imposte visto che gli esperti ritengono ancora che le attività che hanno luogo in sale da ballo o discoteche siano tra quelle che presentano i rischi più elevati per la diffusione del Covid.

Intanto è già polemica sulle soglie massime di capienza previste. Come riportato dall’Ansa, Maurizio Pasca, presidente del Silb (il sindacato dei gestori delle sale da ballo) ha dichiarato che le condizioni dettate non sono favorevoli «perché incideranno sui costi, mi auguro che in sede di Consiglio dei Ministri si possano rivedere le percentuali sulla capienza». Pasca aveva già fatto notare che in altri Paesi le discoteche hanno aperto già da tempo.

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