I problemi di telefonia mobile e connessione internet registrati durante l’estate in diverse località montane della provincia di Bergamo, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, arriveranno in V Commissione del Consiglio regionale. A chiedere un confronto con gli operatori è Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, che ha richiesto l’audizione dei gestori proprietari delle reti di fibra ottica e di telefonia mobile per approfondire le criticità e individuare possibili soluzioni.
«Serve un piano straordinario di potenziamento»
L’obiettivo è capire le cause dei disservizi e, soprattutto, quali interventi e investimenti possano essere messi in campo per rafforzare le infrastrutture nelle aree montane.
«I disagi segnalati di quest’estate in alcune località e valli montane sono stati enormi – ha affermato Schiavi, spiegando di aver chiesto la convocazione in Commissione degli operatori della telefonia mobile e delle reti di fibra ottica. – Vogliamo capire le cause delle criticità riscontrate e, soprattutto, quali interventi e investimenti possano essere messi in campo. È necessario, infatti, un piano di potenziamento della rete ed è ciò che chiederemo».
La questione si inserisce in un contesto di crescente affluenza turistica verso le località montane. L’aumento delle presenze rappresenta un elemento positivo per l’economia e per la vitalità delle valli lombarde, ma porta con sé anche una maggiore domanda di servizi e infrastrutture, che devono essere in grado di reggere i picchi di utilizzo.
Dalla connessione alla sicurezza
Per Schiavi, il tema non riguarda soltanto la possibilità di utilizzare uno smartphone o navigare su internet. Una copertura telefonica adeguata e una connessione stabile sono infatti importanti per residenti, turisti e attività economiche, ma assumono un valore ancora maggiore nelle zone montane sotto il profilo della sicurezza.
In caso di emergenza, poter effettuare una telefonata e contattare rapidamente i soccorsi può essere determinante. Da qui la necessità, secondo il consigliere regionale, di adeguare le infrastrutture alla crescita dei flussi turistici.
«Le nostre valli stanno crescendo e attirando sempre più visitatori: è necessario che anche le infrastrutture di connessione alla rete e di telecomunicazione siano adeguate a questa crescita, con un piano straordinario che vi faccia fronte» – ha concluso il Consigliere Schiavi.
Mazzoleni: «La connettività è un’infrastruttura essenziale»
Sulla stessa linea anche il Consigliere regionale Alberto Mazzoleni, il quale ha definito la connettività nelle aree montane e interne «un’infrastruttura essenziale».
«Servono investimenti e una copertura capillare», ha sottolineato, ricordando come questi territori abbiano rafforzato negli ultimi anni la propria attrattività turistica e possano contare su un tessuto economico e produttivo significativo.
Per continuare a crescere, però, le valli hanno bisogno di infrastrutture adeguate alle esigenze attuali. La connettività, ha osservato Mazzoleni, «non può più essere considerata un servizio accessorio»: è ormai fondamentale per cittadini, imprese, operatori turistici e visitatori.
Il rischio del divario digitale
Il problema non riguarda soltanto il turismo. Una rete affidabile può contribuire a contrastare l’isolamento delle aree interne e sostenere la permanenza di persone e attività economiche sul territorio.
Mazzoleni richiama in particolare le esigenze degli imprenditori, delle strutture ricettive e dei professionisti che lavorano da remoto, ma anche quelle delle famiglie e degli anziani che devono sempre più accedere ai servizi digitali: «Non possiamo permettere che la distanza dai grandi centri si traduca anche in un divario digitale», ha concluso.
La richiesta che arriva dal territorio è quindi quella di un intervento strutturale: più copertura, infrastrutture capaci di sostenere l’aumento degli utenti e una rete sufficientemente affidabile da garantire non soltanto servizi e opportunità economiche, ma anche sicurezza e collegamento con il resto del territorio.