di Valeria Della Monica
Ieri (venerdì 18 settembre), alle 18, le forze sociali e di opposizione cittadine hanno tenuto un presidio di protesta davanti al Comune di Seriate.
L’obiettivo della mobilitazione è porre al centro del dibattito politico locale una crisi abitativa definita ormai «strutturale», segnata dalla costante crescita dei canoni sul mercato privato, dalla stagnazione dei redditi e dalla progressiva contrazione dell’offerta di edilizia residenziale pubblica.
I numeri dell’emergenza
A motivare la protesta sono i dati relativi al fabbisogno del territorio. Secondo quanto riassunto dai promotori del presidio, nel biennio 2025-26 l’Ambito territoriale di Seriate – bacino che raccoglie oltre 78 mila residenti distribuiti su undici Comuni – ha messo a bando soltanto 13 alloggi di Servizi abitativi pubblici (Sap), a fronte di un totale di 426 domande presentate nei tre avvisi pubblicati.
Una forbice che lascia centinaia di famiglie in lista d’attesa, mentre (…)